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PIFFETTI Pietro

Nacque a Torino il 17 agosto 1701, primogenito di Giuseppe Maria, oste, e di Secondina Margherita Damaggio, e morì a Torino, il 20 maggio 1777.
È verosimile (non si hanno notizie certe sulla prima formazione) che la vocazione del Piffetti verso l’ebanisteria dovette essere incoraggiata, da un lato, dalla notevole crescita di qualità delle botteghe torinesi e dal costituirsi di una vera e propria tradizione, dall’altro da una continuità professionale interna alla famiglia: il nonno paterno, Pietro, fu “maestro di bosco” ed il padre esercitò il mestiere di minusiere, poi abbandonato per aprire un’osteria ed ebanista divenne anche il fratellastro Francesco.
Il 10 ottobre 1722 si unì in matrimonio con Lucia Margherita, figlia del minusiere Giuseppe Burzio, e non molto tempo dopo aprì già una propria bottega di ebanista.

Nel novembre 1730 Piffetti risiedeva a Roma, ma non sono chiare le circostanze, la durata e gli scopi del soggiorno. In tale occasione eseguì il piedistallo di una croce, la cassa di un orologio e dei tavoli per Carlo Vincenzo Ferrero, marchese d’Ormea.
E fu proprio il marchese d’Ormea ad imprimere una svolta nella carriera del Piffetti, suggerendo nel novembre 1730 a Carlo Emanuele III, da poco divenuto re di Sardegna, di richiamare l’ebanista a corte.
All’inizio del 1731 Piffetti lasciò definitivamente Roma; il 13 luglio ottenne una patente regia.
Secondo un modello già sviluppato nelle corti ed in particolare in Francia, Piffetti fu incaricato non solo di produrre nuove opere, ma anche e soprattutto di “mantenere in buon stato e decente tutti i mobili della Corona esistenti e che saranno tanto in questa città che nei luoghi di piacere”.
La permanenza dell’artista al servizio dei Savoia dal 1731 sino alla morte testimonia del costante favore goduto dal Piffetti alla corte di Torino; per la famiglia reale realizzò non solo imponenti mobili di apparato, ma anche raffinati calamai, scatole, sputacchiere, ventagli, spolette, pedine per scacchiere.

Autore: Edoardo Rotunno

Immagine:
– Croce astile di Piffetti per la chiesa dello Spirito Santo a Torino