È presso lo spazio espositivo Gliacrobati che fa il suo debutto a Torino con una mostra personale l’artista India Evans, un talento emergente le cui installazioni multidisciplinari hanno già attirato l’attenzione del New York Times e di altre importanti testate. Non è la sua prima volta nella penisola però: Evans ha studiato arte a Firenze, […]
TORINO. Il grande festival della fotografia Exposed è sempre più diffuso: tutte le novità dell’edizione 2026. (2giu26)
“Torino è la città della fotografia in Italia con due istituzioni come CAMERA e Gallerie d’Italia e il festival può essere la sua conferma”. Con queste parole il direttore di CAMERA Walter Guadagnini presenta la terza edizione di Exposed – in programma dal 9 aprile al 2 giugno – quest’anno sotto la sua nuova direzione artistica che punta ancora di più sul format del festival diffuso, coniugandolo alla storia di Torino ed alla dimensione divulgativa e didattica. I luoghi coinvolti sono diventati 18 per altrettante mostre gratuite, con un cuore centrale indoor – “il miglio della fotografia”, fatto di musei e sedi istituzionali in pieno centro storico – ed eventi outdoor tra i portici, le piazze e le cancellate della città.
Il “miglio della fotografia” inizia idealmente da CAMERA Torino e dalla sua Project Room, dove viene presentata la mostra di Toni Thorimbert. Donne in vista, a cura di Guadagnini: un progetto nato da un’idea di Luca Beatrice, con oltre sessanta fotografie, dedicate alla figura femminile e realizzate dal fotografo italo-svizzero in oltre trent’anni di carriera.
Prosegue nella Cripta di San Michele Arcangelo, con la monografica di Yorgos Lanthimos. Photographs – a cura di Giangavino Pazzola – che presenta l’ampia produzione fotografica del regista greco, rivelando un aspetto meno noto del suo lavoro.
Per arrivare fino alle Gallerie d’Italia, con la mostra Diana Markosian. Replaced, a cura di Brandei Estes, dedicata alla memoria del primo amore ed al sentimento della “sostituzione”; e all’Archivio di Stato dove la mostra Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino esemplifica il tema di Exposed di quest’anno, appunto Mettersi a nudo: far vedere la fotografia a 360 gradi, dove l’800 può parlare come la fotografia del 2026.
Se nel “miglio della fotografia” il pubblico è invitato ad andare a cercare le fotografie, nelle mostre outdoor sono le fotografie stesse a invadere lo spazio urbano, in dialogo diretto con l’architettura, i flussi quotidiani e le geografie sociali della città.
Sotto i portici di Piazza San Carlo, per esempio, Paolo Ventura presenta Acrobati 2020–2025, un lavoro realizzato appositamente per questa occasione, curato dallo stesso artista con Walter Guadagnini, ispirato all’archivio di una coppia di acrobati italiani attivi negli Anni Trenta.
Mentre, nella Corte di Palazzo Carignano il progetto Torino 4×4. Immagini per una nuova era, a cura di François Hébel e Marco Rubiola, presenta il lavoro di quattro fotografi – Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola – sui temi dell’inclusione e delle fragilità sociali.
Nella logica di un coinvolgimento dell’intera città nei programmi di EXPOSED, nello stesso periodo si svolgerà anche la settima edizione della fiera di fotografia The Phair, che si terrà dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino.
Mentre Cripta747, presenta Mark Leckey, Catabasis al piano -2 del Parcheggio GTT Valdo Fusi: un lavoro fotografico che esplora il sottosuolo come luogo atemporale di espressione, sperimentazione e immaginario collettivo.
Infine, ritorna ESTERNO NOTTE, il grande evento di proiezioni all’aperto disseminate per le vie ed i quartieri di Torino, uno dei momenti pubblici più significativi delle giornate inaugurali del Festival. Nella serata di venerdì 10 aprile, dalle 21 alle 24, palazzi, muri, finestre, cortili e balconi diventeranno grandi schermi, invitando ad alzare lo sguardo e riscoprire gli spazi quotidiani sotto una nuova luce. TAG, l’associazione che riunisce ben 16 gallerie d’arte contemporanea torinesi, ha già annunciato la sua partecipazione all’evento, contribuendo all’ulteriore ampliamento della platea di quanti partecipano e fruiscono delle iniziative di Exposed.
“Un festival per la città, un festival con la città: questo vuole essere la terza edizione di Exposed, la grande kermesse che arricchisce Torino di un nuovo appuntamento fotografico”, ha detto Guadagnini. “Per la città, per offrire la possibilità ai torinesi ed a chi si trova in Piemonte di vedere mostre sorprendenti, che vanno dallo storico al contemporaneo, dall’Italia al resto del mondo, per confermare Torino come il centro della fotografia nel nostro Paese. Con la città, perché il festival si manifesterà non solo nei musei e negli spazi espositivi, ma anche nelle strade, sotto i portici, in una cancellata, in un’edicola e persino in un parcheggio.
Tanti luoghi, tantissime immagini, tante storie di ieri e di oggi, attraverso gli sguardi di autori ed autrici celebri e sconosciuti, di giovani emergenti e di maestri storicizzati, una festa dove la fotografia mette a nudo le sue diverse anime, raccontando e inventando il mondo”.
Autore: Claudia Giraud
Fonte: www.artribune.com 5 mar 2026
Vedi allegato: La donna nell’antichità classica
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