La mostra Grado Zero. La montagna oltre i generi, fondata sul dialogo tra opere contemporanee e materiali storici, muove dalla necessità di decentrare la maschilità egemonica, interrogare le genealogie patriarcali della montagna e riflettere sulla relazione tra patriarcato e crisi climatica. L’esposizione, curata da Andrea Lerda e Linda Cottino, è un dialogo tra opere di […]
TORINO. Savinio, Ofili e Touliatou: la nuova stagione della Pinacoteca Agnelli.
La Pinacoteca Agnelli mette in dialogo il Novecento storico e la ricerca contemporanea con tre progetti accomunati dalla volontà di rileggere il passato attraverso prospettive nuove: «Alberto Savinio. Souvenir», la grande retrospettiva curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo; il nuovo capitolo di «Beyond the Collection», «Laure. Chris Ofili & Édouard Manet»; e una nuova commissione di Iris Touliatou per La Pista 500, a cura di Nicola Trezzi.
La mostra di Alberto Savinio (1891-1952) riunisce circa 75 opere tra dipinti e disegni e ripercorre la ricerca dell’artista dagli anni ’20 ai primi anni ’50. Artista e intellettuale capace di muoversi tra musica, letteratura, teatro e arti visive, il suo immaginario nasce dall’incontro tra mito classico, memoria, ironia ed invenzione.
Il percorso non segue una rigida cronologia ma attraversa alcuni dei temi centrali della sua produzione: la Grecia dell’infanzia, il mondo classico, i ricordi familiari, le figure ibride tra uomo e animale, i celebri «giocattoli», i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica. Ne emerge un artista capace di trasformare il ricordo in una materia fantastica e mutevole. È proprio nella sua capacità di interrogare identità, memoria e rappresentazione che Savinio rivela una sorprendente attualità.
Il tema della rappresentazione torna nel nuovo progetto che invita gli artisti contemporanei a confrontarsi con la collezione permanente, affidato a Chris Ofili. L’artista britannico si confronta con il «Ritratto di Laure» di Édouard Manet, dipinto intorno al 1862. A partire dalla figura di Laure, a lungo marginalizzata nella storia dell’arte, Ofili realizza una serie inedita di lavori che intrecciano memoria culturale, storia ed esperienza personale. Il dialogo con Manet è un’occasione per riflettere su come le immagini costruiscano identità e su come possano contribuire a riscrivere le narrazioni del passato.
Completa la stagione l’intervento di Iris Touliatou per La Pista 500.
Vincitrice del Premio Pista 500 2025, realizzato in collaborazione con Artissima, l’artista ateniese coinvolge il Billboard della Pista e i canali di comunicazione del museo, trasformando gli strumenti della comunicazione istituzionale in parte integrante dell’opera. Il progetto si inserisce nella natura stessa della Pista 500, l’ex pista di collaudo del Lingotto trasformata in un percorso d’arte contemporanea sul tetto dell’edificio.
Autore: Margherita Panaciciu
Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 25 ottobre 2026
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