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TORINO. Yayoi Kusama alle OGR. (27feb27)
Un ambiente dove lo spazio sembra dissolversi, la luce si moltiplica all’infinito e il pubblico perde progressivamente il senso dei confini: così si potrebbe descrivere l’esperienza vissuta nella celebre Infinity Mirrored Room dell’artista Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929); la stessa che verrà ospitata durante l’Art Week 2026 alle OGR Torino, e più precisamente dal 31 ottobre, nell’ambito della mostra The Quantum Effect, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies.
Attraverso superfici specchianti, punti luminosi e una dimensione sospesa, l’opera invita il pubblico a entrare nell’immaginario dell’artista giapponese, dove la ripetizione diventa uno strumento per interrogare il rapporto tra individuo, spazio e infinito (e visibile sino al 27 febbraio 2027).
Yayoi Kusama e il superamento dei confini reali attravero l’arte
Nel corso della sua carriera Yayoi Kusama ha costruito una delle ricerche più riconoscibili del panorama internazionale, attraversando i diversi media dell’arte contemporanea: dalla pittura alla scultura, dalla performance al video e all’installazione. Dgli Anni Sessanta, con la realizzazione delle celebri Infinity Mirror Room, l’artista ha contribuito a ridefinire il rapporto tra opera e spettatore, trasformando lo spazio espositivo in un’esperienza fisica e mentale.
Nelle sue installazioni immersive, la moltiplicazione dei riflessi e la presenza ossessiva di pattern e forme ricorrenti generano ambienti apparentemente senza limite, nei quali il visitatore diventa parte dell’opera. Il concetto di self-obliteration – ovverola dissoluzione del sé attraverso la fusione con l’ambiente circostante – è uno dei nuclei fondamentali della ricerca di Kusama: un’indagine sul superamento dei confini individuali e sulla possibilità di percepire una dimensione più ampia dell’esistenza.
Le OGR di Torino presentano l’”Infinity Mirror Room” di Yayoi Kusama a ottobre 2026
L’intervento di Kusama si inserisce all’interno di The Quantum Effect, la mostra che sarà presentata il 31 ottobre negli spazi del Binario 1 delle OGR. Curato da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, il progetto espositivo esplora l’influenza della teoria quantistica sulla cultura visiva contemporanea, mettendo in relazione scienza, arte, cinema e immaginari collettivi.
La mostra affronta concetti come sovrapposizione, universi paralleli, teletrasporto e materia oscura attraverso opere di alcuni protagonisti della scena internazionale, tra cui Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Elaine Sturtevant e Man Ray. Il percorso invita il pubblico a riflettere su come le scoperte scientifiche abbiano modificato il nostro modo di concepire spazio, tempo e realtà, aprendo nuove possibilità interpretative anche nell’ambito artistico.
Dalla mostra alla rassegna cinematografica: il programma delle OGR Torino
Accanto alle opere in mostra e all’installazione di Yayoi Kusama, The Quantum Effect sarà accompagnata da un programma pubblico articolato, con incontri, approfondimenti e una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.
La rassegna partirà dai riferimenti cinematografici che hanno ispirato il progetto curatoriale, tra cui il celebre monolite nero di 2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick, per indagare i rapporti tra cinema, percezione e immaginari speculativi. Le riflessioni sviluppate dalla mostra confluiranno inoltre nel volume The Quantum Effect, pubblicato da Verlag Walther und Franz Koenig, la cui forma richiama quella del monolite, e in un ciclo di incontri dedicati alle connessioni tra teoria quantistica, arte e cultura contemporanea.
Info:
Yayoi Kusama. Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth
OGR Torino – Corso Castelfidardo 22, dal 31 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Biglietti a 10 euro disponibili online dal 1 ottobre 2026 sul sito
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì | H 9 – 18 – venerdì | H 9 – 22 – sabato, domenica | H 10 – 20 – martedì chiuso
Yayoi Kusama
Da oltre cinquant’anni Yayoi Kusama realizza ambienti immersivi capaci di avvolgere completamente i visitatori e condurli all’interno del suo universo visivo. Attraverso luce, riflessi e ripetizioni, l’installazione trasforma lo spazio in un’esperienza percettiva sospesa tra meraviglia e spaesamento: punti luminosi e superfici specchianti generano l’illusione di uno spazio dalla dimensione infinita, in continua espansione.
La ripetizione ossessiva di forme e pattern, elemento distintivo della ricerca dell’artista, diventa uno strumento per esplorare il concetto di dissoluzione del sé, self-obliteration, superando i confini tra individuo e ambiente e aprendo a una percezione dilatata di spazio e universo.
Nata nel 1929 a Mastumoto, in Giappone, Yayoi Kusama ha sviluppato la sua pratica attraverso pittura, scultura, video, performance e installazioni. Tra le prime artiste a sperimentare ambienti immersivi, con le celebri Infinity Mirror Room concepite a partire dagli anni Sessanta ha contribuito ad ampliare i confini tra scultura e installazione, dissolvendo il confine tra opera e visitatore.
L’opera è presentata nell’ambito di The Quantum Effect, progetto espositivo dedicato alle connessioni tra teoria quantistica, cultura visiva contemporanea e nuovi modi di percepire e interpretare la realtà.
Fonte: www.artribune.com 3 agosto 2026
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