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USSEAUX (To). La festa del Piemonte all’Assietta. (20 lug 26)

Sabato 18 e domenica 19 luglio l’Associassiôn Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta torna al Colle dell’Assietta per la 58ª edizione della manifestazione e della rievocazione della battaglia del 1747.
Per sabato 18 luglio la Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana di Torino ha previsto una deroga al divieto di circolazione dei mezzi motorizzati sulla Strada Provinciale 173 da Pian dell’Alpe al Col Basset. Si potrà salire con camper, roulotte e tende per campeggiare presso il Rifugio Assietta.
Domenica 19 luglio dalle 6 alle 12 sarà in vigore la circolazione a senso unico in salita da Pian dell’Alpe (km 34, incrocio con la strada comunale per Balboutet di Usseaux) al Colle dell’Assietta (km 22+750). Dalle 14 alle 18 nello stesso tratto della Sp 173 è istituita la circolazione a senso unico in discesa dal Colle dell’Assietta a Pian dell’Alpe.

* Sabato 19 luglio il programma della Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta prevede le visite al campo storico dalle 15 in avanti e la cena al rifugio Casa Assietta Jack Canali (ex casa cantoniera) alle 19, prenotabile al numero telefonico 0122-456329 o all’indirizzo e-mail info@rifugioassietta.com. A partire dalle 21,30 sono previsti la camminata con le torce fino all’obelisco sulla Testa dell’Assietta, gli onori ai caduti della battaglia del 1747 e il falò a Casa Assietta.
* Domenica 19, dopo l’alzabandiera alle 9,45, sarà celebrata alle 10 la tradizionale Messa in piemontese, mentre la commemorazione ufficiale dei caduti all’obelisco si terrà alle 11 e la rievocazione storica della battaglia a Casa Assietta alle 11,45, in collaborazione con il Coordinamento rievocazioni storiche 1600-1700, con il gruppo storico Pietro Micca e con altri gruppi.
* Alle 12,30 è in programma il pranzo organizzato dai gestori del rifugio, seguito dalla musica e dai balli tradizionali piemontesi, proposti dalla Filarmonica di Cavour e dal coro alpino Rivoli.
* Alle 15 verrà presentato il libro “La battaglia dell’Assietta e la campagna militare alpina del 1747”.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@festa-del-piemonte-al-colle-assietta.it, chiamare il numero telefonico 337-225401 o scrivere un messaggio WhatsApp al numero 348-5146050.
Gli organizzatori sconsigliano la salita all’Assietta a chi è affetto da problemi cardiaci, respiratori e di pressione. Chi sale deve utilizzare scarpe chiuse, possibilmente scarponcini o scarpe da ginnastica, evitare assolutamente infradito, ciabatte, scarpe con tacco e con suola scivolosa. Vista la notevole variabilità del meteo in alta quota, è bene munirsi di mantelline per la pioggia, maglioncini e giacche a vento. Meglio evitare gli ombrelli, visto che, in caso di temporali, ci si trova in aree esposte ai fulmini. Se dovesse scatenarsi un temporale è meglio ripararsi al coperto o in auto. Il sole cocente delle alte quote suggerisce di munirsi di creme solari e cappellini, soprattutto per i più piccoli. Gli organizzatori raccomandano il rispetto dei segnali stradali, soprattutto quelli che indicano il divieto di sosta nel tratto della Provinciale 173 tra la zona in cui viene celebrata la Messa e il rifugio Casa Assietta. I partecipanti all’evento sono tenuti a rispettare le indicazioni dei volontari della Protezione Civile e delle forze dell’ordine. Le auto, le moto e qualsiasi altro mezzo di locomozione dovranno essere parcheggiati esclusivamente nelle aree segnalate. È in vigore il divieto assoluto dell’uso di droni, a meno di non disporre di un permesso che dovrà essere rilasciato dall’Ente di gestione dei Parchi Alpi Cozie. Le zone di parcheggio indicate nei pressi del rifugio sono gestite dai volontari. È meglio limitare l’afflusso all’obelisco durante la commemorazione, visto che sulla Testa dell’Assietta lo spazio è ristretto. È bene ricordare che la Festa del Piemonte e la commemorazione della Battaglia dell’Assietta vengono organizzate in un’area protetta. L’Ente di gestione dei Parchi Alpi Cozie invita a non calpestare inutilmente i prati, non molestare gli animali autoctoni (tra i quali gli anfibi che popolano il laghetto vicino a Casa Assietta), non raccogliere fiori, erbe e piante, non calpestare le aree di torbiera segnalate. I cani devono essere tenuti al guinzaglio. Sono vietati i fuori strada con biciclette, moto ed auto e l’accensione di fuochi liberi. Si raccomanda di limitare l’inquinamento acustico e luminoso, ripulire le aree utilizzate e non abbandonare rifiuti. La Croce Rossa Italiana allestirà una tenda di pronto soccorso presso il rifugio Casa Assietta e metterà a disposizione un’ambulanza con personale medico nelle ore di maggior afflusso del pubblico.

LA BATTAGLIA DELL’ASSIETTA, FEROCE PAGINA DI STORIA
La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747 fece seguito ad una lunghissima serie di schermaglie tra francesi e piemontesi. Nei giorni precedenti lo scontro, i piemontesi collocarono una serie di trinceramenti sul piano dell’Assietta, visibili dal contrafforte fra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che divide la Val Chisone dalla Valle di Susa. I piemontesi affidarono il comando al tenente generale Giovanni Cacherano, conte di Bricherasio, che, oltre alle truppe piemontesi regolari, poté contare sull’apporto delle milizie valdesi del Pinerolese e dell’alta Val Chisone, mentre quattro battaglioni austriaci, guidati dal generale Colloredo, arrivarono all’ultimo a rinforzo delle posizioni. Le postazioni piemontesi erano disposte a semicerchio su di una cresta ristretta e si appoggiavano alla Testa dell’Assietta e alla Testa del Gran Serin. L’assalto dei francesi fu lungo e spietato, ma, grazie all’eroica Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, poi rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento provinciale di Casale, i nemici furono fermati. I francesi, dopo aver rimpiazzato i combattenti in prima linea con truppe fresche, continuarono nell’assalto, ma i granatieri piemontesi, anche se erano privi di munizioni, li attaccarono facendone strage. Al tramonto, l’esercito francese, ormai esausto, si ritirò dal campo di battaglia, lasciandosi dietro 5.300 soldati, 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli, mentre i piemontesi persero solo sette ufficiali e 185 soldati e gli austriaci due ufficiali e 25 soldati.

Fonte:
Michele Fassinotti
Giornalista – Responsabile coordinamento Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino
corso Inghilterra 7, 10138 Torino
telefono +39 011-8617759 – cellulare +39 349-4163055
e-mail michele.fassinotti@cittametropolitana.torino.it

A cura di DMF
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