DEMURU Rosina, suor Giuseppina.
Entrando nel braccio femminile de “Le Nuove” si viene accolti da una sorta di anticamera su cui si affacciano quattro uffici, la prima porta a sinistra conduce a quello della direttrice: Suor Giuseppina (Rosina Demuru). C’è chi al carcere è costretto e chi sceglie liberamente di passarci la vita.
Percorrendo i corridoi dove i suoi passi risuonarono quotidianamente per oltre quarant’anni, ci si può chiedere cosa avrà pensato quella ragazza di 23 anni la prima volta che vide le gabbie. Sbarre da terra a cielo, se di cielo si può parlare. Celle in cui accadeva che le recluse partorissero, celle in cui venivano reclusi anche i loro figli fino al compimento dei 3 anni.
Lei che veniva dalla Sardegna, dove il blu del mare si confonde con l’azzurro del cielo. …
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Autore:
Cristina Ricci
Fonte: Rivista Savej n. 18 del 26 maggio 2026
