TANCREDI FALLETTI di BAROLO Carlo
Questa targa si trova sul piazzale dell’ingresso principale al Cimitero Monumentale di Torino, in corso Novara. E’ stato Carlo Tancredi Falletti di Barolo, sindaco di Torino nel 1826 e 27 ad avviare la costruzione del Cimitero, su un terreno donato da lui.
Il Marchese di Barolo era nato a Torino il 26 ottobre 1782, era l’ultimo discendente maschio di un’antica famiglia piemontese, figlio del senatore Ottavio Falletti e di Paolina d’Oncieu, originaria della Savoia. Cresciuto negli anni dalla Rivoluzione francese e di Napoleone, si trasferisce a Parigi per perfezionare gli studi e lì conosce Juliette Colbert, pronipote del celebre ministro delle Finanze del Re Sole Luigi XIV. Si sposano il 18 agosto 1806, lui ha 24 anni, lei 20. Inizialmente vivono in Francia, poi dopo la restaurazione ed il ritorno dei Savoia rientrano a Torino e si stabiliscono nel palazzo di famiglia, in via delle Orfane.
Hanno la stessa visione del mondo: non avranno figli, ma si dedicano entrambi ai più deboli ed agli emarginati nel segno della carità cristiana. Lei, per tutti Giulia di Barolo, diventa una grande benefattrice, impegnata soprattutto verso donne carcerate, povere, ragazze madri, bambini e crea il Distretto Sociale Barolo (ed è anche un’imprenditrice e produce Barolo nei vigneti della famiglia Falletti nelle Langhe).
Lui, Carlo Tancredi, assume incarichi pubblici nel Regno di Sardegna: prima viene nominato decurione – in pratica consigliere municipale – e poi nel 1826 sindaco e mostra subito una visione moderna ed illuminata. Avvia progetti urbanistici, economici e sociali che cambiano il volto della Torino ottocentesca. Durante la carestia del 1828 attinge al proprio patrimonio personale somme importanti per garantire cibo e legna da ardere a migliaia di poveri. Nello stesso anno apre nel quartiere Borgo Dora il primo asilo infantile d’Italia totalmente gratuito per i figli degli operai e degli artigiani, gestito dalle suore di Sant’Anna, congregazione che aveva creato con la moglie Giulia. E’ tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Torino, strumento per sostenere i lavoratori e proteggerli dall’usura. Grande appassionato d’arte e mecenate, promuove il restauro di diverse chiese piemontesi.
Presto purtroppo arrivano problemi di salute, soprattutto legati ai polmoni, i medici gli consigliano un soggiorno montano in Trentino, ma nel viaggio viene colpito da una grave infezione. Muore a Chiari, nel Bresciano, il 4 settembre 1838, a 55 anni. Tomba inizialmente al Cimitero Monumentale, poi le spoglie vengono trasferite nella chiesa di Santa Giulia in Vanchiglia, dove è sepolta anche la moglie Giulia, morta nel 1864. Era stata proprio lei a far costruire la chiesa neogotica di Santa Giulia, finanziandola con la cifra astronomica per l’epoca di 700.000 lire (il comune aveva contribuito con 50.000). Papa Francesco ha dichiarato il marchese di Barolo Venerabile il 21 dicembre 2015
L’Opera Barolo, insieme ad istituzioni ed associazioni, lo ricorda con una serie di iniziative celebrative e culturali, programmate tra l’autunno 2026 ed il 2027. Dopo un primo evento istituzionale a Palazzo di Città che si è svolto il 23 ottobre, il prossimo appuntamento sarà sabato 31 a Palazzo Barolo con Incroci d’autore, un pomeriggio tra parole, storie e tè per un progetto che celebra l’inclusione nel bicentenario del marchese-sindaco, in collaborazione con The Tea Torino di Claudia Carità, TurinTrips e Lost in Turin.
Autore: Rosalba Graglia
Fonte: Newsletter Corriere Torino 27 ottobre 2026
