CASTELLINALDO D’ALBA (CN). Chiesa parrocchiale di San Dalmazzo
Chiesa di antica origine, ricostruita nel Settecento.
Nel registro delle chiese della diocesi di Asti del 1345 è menzionata la chiesa di Castellinaldo, che fino a tutto il secolo XVII fu intitolata ai SS. Sebastiano e Fabiano.
Il vescovo Peruzzi, in visita apostolica nel 1585, attestò che la chiesa era per metà in buono stato e per metà scoperta; quindi fu ordinato di costruire una volta e l’edificio fu ricostruito nel 1600.
La visita pastorale del vescovo d’Asti Ottavio Broglia nel 1626 attesta che l’edificio è in buone condizioni, tranne la parte esterna sulla destra. All’interno è citata una raffigurazione della Madonna, collocata sulla parete destra della navata maggiore.
Il testamento di un certo Baracco del 1627 definisce la chiesa non più oratorio, ma parrocchiale.
Dal 1629 al 1638 ebbero luogo consistenti lavori di ristrutturazione, in quanto alcune parti della chiesa minacciavano il crollo. Nel 1666 ‐ 67 si dovette ricostruire il campanile a causa di un cedimento del terreno; a base quadrata, s’innalza tra la sacrestia e l’aula, oggi è concluso alla sommità da una cella campanaria e coperto da un tetto a capanna a quattro spioventi.
Nella descrizione dello stato delle chiese della diocesi di Asti del 1742, la parrocchiale fu descritta a due navate e dotata di due altari laterali, ma le dimensioni non erano adeguate alle esigenze della popolazione.
Dal 1752 al 1756 la comunità ricostruì la parrocchiale, che fu danneggiata da una frana nel 1757.
Nel 1766 furono costruiti gli altari in marmo di Valdieri; nel 1776-78 fu sopraelevato il campanile e rinforzato il muro di sostegno del terrapieno su cui sorge la chiesa.
Lavori di rifacimento del tetto e di restauri interni ed esterni furono svolti nel 1994-5 e nel 2008-9.
La facciata, rivolta verso un modesto sagrato chiuso su due lati da muri di contenimento, è interamente in mattoni a vista. Si presenta divisa verticalmente in due ordini di lesene ioniche che sostengono la trabeazione mediana e quella sommitale, sormontata da un timpano. Le uniche aperture presenti sono una finestra rettangolare e il portale d’ingresso principale, entrambi ornati da cornici mistilinee.
L’edificio è di grandi dimensioni, composto da un corpo principale, l’aula, e da due laterali che ospitano le cappelle destinate a tre altari sussidiari (Sant’Anna, Rosario e Sant’Antonio di Padova).
La luce filtra all’interno principalmente attraverso finestre rettangolari, aperte sia nella parete di fondo delle cappelle sia nelle lunette disegnate dalla volta a botte unghiata che copre la navata centrale, terminante in un profondo presbiterio.
La chiesa conserva una lunga tela dipinta con la Sacra Sindone sorretta da Cristo, Santi e da angeli.
Indirizzo: Via G. Marconi 17 – Castellinaldo d’Alba CN
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