In occasione della trentatreesima edizione di Artissima, la Società Editrice Allemandi torna protagonista nell’area editoria con uno spazio espositivo ideato dall’exhibit designer Andrea Isola, che interpreta il tema di quest’anno – Fancy: A Flexible, Acrobatic Body – come un invito all’incontro, alla scoperta ed alla condivisione (stand A, corridoio pink A). Tra libri Allemandi, opere […]
TORINO. A Tavola! Cucina cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento.
Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, nel Corridoio dell’Aula della Camera Italiana di Palazzo Carignano, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano presenta “A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento“, a cura di Ilaria Porciani.
Dalla fine del Settecento, quando a dettare legge era la cucina francese, alla Prima guerra mondiale, la mostra segue gli italiani a tavola: dal caffè al ristorante, dall’osteria alla piola, da Cavour a Pellegrino Artusi. Il cibo come chiave per leggere la società, l’economia e la politica di un Paese che si stava facendo, anche nel piatto.
La mostra viene presentata a meno di un anno dal 10 dicembre 2025, quando la cucina italiana è stata ufficialmente iscritta alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento che non premia solo le ricette ma le tradizioni, i gesti e la convivialità, certificandone il valore sociale, culturale e identitario – pluralità, inclusione, trasmissione da una generazione all’altra. L’esposizione ne ricostruisce, documenti alla mano, le origini, indagando le radici di un patrimonio che oggi il mondo celebra.
Il percorso mette in mostra una molteplicità straordinaria di materiali, provenienti dalle collezioni del museo, da musei italiani e internazionali, da istituzioni pubbliche e private: antichi ricettari, menù illustrati, dipinti, regole e riti del cucinare, utensili e strumentazioni dell’arte gastronomica, dalle scodelle da desco alle tavole reali, dall’invenzione della macchina per la pasta alle cucine economiche. Un viaggio tra le tavole degli italiani – osterie, trattorie, circoli, caffè, birrerie e i primi locali che cominciano a chiamarsi ristoranti – in momenti storici segnati da rivoluzioni, guerre e rinascite.
Non mancano i protagonisti: da Cavour, habitué Del Cambio, a Pellegrino Artusi, fino ai grandi cuochi che dopo la metà dell’Ottocento, sulla scia di Carême, si autorappresentano con l’alto cappello bianco a pieghe, la toque. Il racconto arriva fino alla Grande Guerra, quando al fronte i fanti contadini incontrano per la prima volta, insieme alla lingua italiana, una cucina comune: la pasta cotta nelle casse di cottura, le scatolette delle industrie conserviere di Genova, Bologna e Torino, un vitto paradossalmente più ricco di quello a cui molti erano abituati. È lì, in trincea, che prende corpo un’alimentazione per la prima volta nazionale.
Ad accompagnare l’esposizione, un ricco public programme di talk, lectio magistralis, spettacoli ed esperienze di gusto che si estende fuori dal museo, nei caffè storici e nei luoghi della convivialità torinese, e un catalogo che restituisce l’ampio ventaglio di prospettive storiografiche sul tema. Il programma è reso possibile anche grazie alla collaborazione della Città di Torino – Assessorato al Commercio e ai Mercati e del fattivo coinvolgimento di partner come Associazione dei Caffè Storici di Torino e del Piemonte, Casa Martini – Archivio Storico Martini & Rossi, CioccolaTò, Salone del Vermouth.
Ilaria Porciani ha insegnato storia contemporanea all’Università di Bologna. È stata visiting presso numerose istituzioni internazionali, tra cui Harvard, Berkeley, Columbia University, l’Istituto Universitario Europeo, l’École des Hautes Études en Sciences Sociales e l’Università di Toronto. Ha diretto progetti di ricerca nazionali ed europei.
I suoi studi riguardano principalmente la storia della storiografia e della cultura, dell’università e dell’istruzione, il nazionalismo e i musei di storia, spesso in un’ottica di genere. Nel 1998 ha ricevuto il Premio Acqui Storia per La festa della nazione.
È autrice e curatrice di numerosi volumi e saggi, tra cui Food Heritage and Nationalism in Europe. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra cibo, patrimonio culturale e nazionalismo. Ha collaborato a diverse mostre storiche in Italia e all’estero, tra cui Gusto! Gli italiani a tavola 1970–2050 al Museo M9 di Mestre. Al festival La Storia in Piazza di Genova ha tenuto una lezione su Tavolate in piazza.
A tavola! è promossa dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino e Città Metropolitana di Torino, Confcommercio Ascom Torino e Provincia, Confesercenti Torino e Provincia, con la collaborazione della Città di Torino – Assessorato al Commercio e ai Mercati, ed è realizzata grazie al contributo di Fondazione CRT e di Camera di commercio di Torino, al prezioso sostegno di Banca d’Alba, alle partnership con Archivio Storico Lavazza, Baratti & Milano, Consiglio Provinciale di Torino – Ordine dei Consulenti del Lavoro e alla collaborazione di importanti Partner culturali tra cui Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Del Cambio, Biblioteca gastronomica Academia Barilla e Archivio Storico Barilla, Fondazione Casa Artusi, Slow Food Italia. Sono Partner del Gusto: Associazione dei Caffè Storici di Torino e del Piemonte, Casa Martini – Archivio Storico Martini & Rossi, Salone del Vermouth, CioccolaTò.
Info:
Via Dell’accademia Delle Scienze 5, Torino
Email: info@museorisorgimentotorino.it
Sito web: http://www.museorisorgimentotorino.it
Telefono: +39 0115621147
Fonte: Museo Nazionale del Risorgimento, 20 ottobre 2026
Come si racconta una città attraverso la luce? A Torino, le risposte passano dalla memoria industriale alle ferite della guerra, dalle sperimentazioni tecnologiche alle immagini che definiscono l’identità di un luogo. È attorno a queste suggestioni che si sviluppa Memories and Future Dreams, tema della 29ª edizione di Luci d’Artista, il progetto realizzato da Fondazione […]
Le cose cambiano sotto gli occhi. Accorgersene non è automatico. Una frase che fa il paio con quella che mi aveva detto Marisa Merz (Torino 1926- 2019) nel 1987: “L’arte esiste quando la crei o quando la esponi?”. Ero andata per farle un’intervista. Avevo imparato dalle mie amiche giornaliste Ida Farè e Annamaria Rodari, con […]
Un rapporto artistico, le tracce di una storia personale e le possibilità di riscrivere la memoria. Dal 21 ottobre 2026 al 21 aprile 2027, l’Archivio Gribaudo di Torino presenta «Ezio Gribaudo & Giorgio de Chirico. Traslazione e radiografia di una relazione», un progetto che indaga le connessioni tra le ricerche dei due artisti attraverso opere, […]
