L’intervista a Marcella Beccaria, curatrice della mostra e vicedirettrice del Castello di Rivoli, non si è svolta ad un tavolo, ma dentro El glaciar ido (Il ghiacciaio scomparso) prima personale museale italiana di Cecilia Vicuña (Santiago del Cile, 1948), nella Manica Lunga del Castello di Rivoli, dove è visitabile fino al 20 settembre 2026: lana […]
TORINO. GIOVEDI’ SABAUDI al Castello di Lucento.
(14/5/26) Iniziativa proposta dalla Delegazione di Torino dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Tombe Reali del Pantheon, di concerto con il Castello di Lucento, le Fondazioni Pudens e AIEF per il sostegno all’infanzia e all’adolescenza, il Vicariato di Torino degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, è stato organizzato un ciclo di eventi culturali denominato “Giovedì Sabaudi al Castello di Lucento”.
Trattasi di quattro conferenze (dal 13 novembre 2025 al 14 maggio 2026) a tema che avranno luogo presso il Castello di Lucento in Via Pianezza 123 Torino e, al termine, la serata proseguirà con una apericena conviviale con un costo di partecipazione di euro 35 comprensivo del convegno, dell’apericena e del contributo solidale destinato ai progetti filantropici delle Fondazioni Pudens e AIEF che mettono a disposizione il Castello per questa importante iniziativa.
Vedi programma allegato: Giovedì Sabaudi
Sotto le colline del Monferrato resta la traccia di un antico mare, che nell’era del Miocene, tra 20 e 5 milioni di anni fa, occupava l’intera area dell’odierna pianura padana. Le marne, formate da argilla e calcare, ne conservano ancora fossili e sedimenti e continuano a determinare la forma del paesaggio, la qualità dei suoli, […]
«Le radici non devono affondare nel buio atavico delle origini ma aprirsi, come rami di un albero, sino a incontrare altri rami e altri alberi, come mani che si stringono». La celebre frase dello scrittore martinicano Édouard Glissant risuona tra le sale del MAcA-Environmental Museum di Torino, dove la nuova esposizione «Impronte» invita a riscoprire […]
Ha legato gran parte della sua carriera a Siena, ma di nascita era un piemontese doc, tanto che, sembrerebbe, il suo soprannome potrebbe essere una contrazione del popolare intercalare “su, ‘nduma!”. Stiamo parlando di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 – Siena, 1549), uno dei protagonisti più originali ed eccentrici del Rinascimento italiano, […]
