FacebookInstagram

BUSCA (CN). Cappella di Santo Stefano e ruderi del Castellaccio

Punto di forza

Sul poggio che domina la piana ai piedi della valle Maira sorsero in epoca romana una torre e un “castrum” che, dopo il 1138, fu ampliato e divenne dimora dei marchesi del Vasto di Busca, poi Lancia. Di quel castello sono rimasti soltanto alcuni ruderi, noti con il nome locale di “Castellaccio”. Del complesso castrense fa parte la cappella di Santo Stefano, sorta alle origini del cristianesimo locale per il borgo sorto presso il castello e che conserva la splendida abside affrescata a fine Quattrocento dai fratelli Tommaso e Matteo Biazaci.

La cappella è un edificio romanico del quale la struttura absidale, il sacello preesistente e la stessa intitolazione al primo martire testimoniano l’antichità e l’importanza. Citata nel 1216 come parrocchia e sede del Vescovo nelle visite pastorali.

E’ presumibile che in origine la cappella fosse dipinta anche sulle pareti, forse andate perdute nel secolo XVI con l’abbattimento dell’adiacente Castello o per le ristrutturazioni del 1700, quando la copertura a capriate fu sostituita con l’attuale volta in muratura e fu elevato il campanile in luogo di quello precedente.

Sono raffigurati l’Annunciazione nell’arco trionfale, nel cilindro absidale quattro scene della Vita di santo Stefano e una Madonna con Bambino; nel catino absidale il tradizionale Cristo in mandorla circondato dai simboli degli Evangelisti.

Del “CASTELLACCIO” si notano chiaramente tre fasi costruttive: la più antica è costituita dalla torre a base poligonale costruita da conci perfettamente squadrati; attorno ad essa girava un muro che posava sopra una risega di base composta di pietre molto grosse e ben squadrate. Il castrum racchiude una superficie di 1500 mq. A nord il nucleo murario è separato dal pianoro da un profondo fossato scavato nella roccia a scopo difensivo. Questo tratto conserva un paramento di masselli a “opus certum” di fattura molto accurata. Alcuni elementi, tra i quali il ritrovamento di una moneta d’argento del I sec. a.C., confermerebbero l’ipotesi che fa risalire il “castrum” all’epoca romana repubblicana. Incerta è la datazione degli altri muri superstiti, costruiti con ciottoli fluviali del Maira inseriti nella muratura con struttura a lisca di pesce.

 

N.B. La Chiesa è inserita nel circuito di CHIESE PORTE APERTE che prevede la visita in autonomia con apertura della chiesa con app e narrazione registrata. Vai su “Chiese porte aperte App” https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte, “Installa” e “Registrati”. Prenota la visita gratuita che consente l’entrata nei siti 365 giorni l’anno dalle 9.00 alle 18.00, nell’orario selezionato, inquadrando il QR code si apre la porta della chiesa.

Indirizzo: Via Morra San Giovanni 13, presso il Parco Francotto – Busca CN

Data compilazione scheda: 13 luglio 2026
A cura di AC
CONDIVIDI SU
Visualizzazione di 20 schede relative a luoghi di interesse visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza.
Spostati sulla mappa per visualizzare le altre schede.