GARESSIO (CN). Campanile della ex antica Chiesa di Santa Maria extra moenia
La Chiesa risale a prima dell’anno 1000, era sita fuori le mura del Borgo ed era anche denominata “Sancta Maria in ripis”. In forme romaniche, venne modificata e ampliata nel XIV secolo e riconsacrata nel 1427. Il Il Campanile romanico-gotico fu costruito tra il 1447 e il 1448 da due maestri di Garessio, Bellino e Amedeo
Nel XVII secolo la chiesa subì nuovi e radicali restauri. Nel 1878 divenne nuova Parrocchiale, la chiesa intitolata all’Assunta che era stata costruita dall’architetto Gallo nel 1728; di conseguenza l’antico edificio di Santa Maria fu abbandonato, utilizzato solo a scopi profani e parzialmente demolito. Nel 1911 l’edificio religioso, sempre più in rovina, fu acquistato da privati e poi donato alle “Colonie Savonesi”. Nel 1955 furono attuati ulteriori rifacimenti e ampi restauri per adattare l’antica costruzione agli usi sociali odierni.
Della antica chiesa a tre navate restano il bel portale gotico con eleganti e lineari strombature, alcune colonne delle navate interne e poche tracce di pittura medievale.
Fortunatamente, però si è conservato integro il bel campanile, di ottime proporzioni, restaurato nel 1895. Alto 23 m con il cornicione, da cui sorge la acuta cuspide piramidale a otto facce alta 9,5 m. La forma è lievemente a trapezio con le basi di 5,70 e 5,40 e i lati obliqui di 5,50 m. Il piano inferiore, a livello della chiesa, è coperto con volta a crociera a sesto acuto con grandi costoloni tondeggianti impostati su mensole di pietra: due aperture con archi a tutto sesto lo collegavano alla chiesa.
L’interno era un tempo affrescato, ma oggi rimangono solo alcuni frammenti che raffigurano san Pietro in vincolis e san Martino che divide il mantello con il povero. I piani soprastanti sono impalcati in legno e la cella campanaria ha una volta a padiglione.
È costruito con grosse pietre squadrate che si immorsano nel campo di pietra a spacco o ciottoli spaccati, ma accuratamente connessi. A circa m 12 di altezza vi è una cornice di archetti pensili ogivali tagliati nella pietra e sporgenti su cornicette; un’altra cornice è posta sotto il cornicione terminale. La cella campanaria si apre con quattro elegantissime trifore con esili colonnine in marmo bianco con basi e capitelli intagliati in unici blocchi di pietra. La cuspide è in muratura di pietra squadrata a conci regolari, molto accurata, con finestre ad abbaino sulle quattro facce principali, negli angoli sorgono quattro piccole guglie rotonde
Indirizzo: Di proprietà privata, gli edifici non sono accessibili internamente.
Nel Borgo Maggiore, Via Montegrappa 51 – Garessio
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