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LESEGNO (CN), frazione Prata. Cappella di San Nazario

Punto di forza

Forse risale alla prima decade del secolo XI poiché è menzionata in un documento del 1013. Anticamente denominata cappella di San Lazzaro, oggi nota come San Nazario. Conserva affreschi del XV-XVI secolo.

La cappella ha pianta rettangolare e abside cilindrica, una semplice facciata a capanna chiusa tra due contrafforti angolari, una finestra cruciforme con un larga cornice in rilievo sopra la porta centinata. A destra rimangono tracce di una antica pittura con l’Annunciazione.
Le pareti interne furono quasi completamente affrescate tra il XV e il XVI secolo, ma nel 1730 la chiesa venne ampiamente ristrutturata: si alzarono le pareti, si costruì la volta, si imbiancò l’interno, coprendo gran parte degli affreschi. La Cappella è stata restaurata tra 1996 e 2007, e il lavori furono promossi dall’ “Associazione Lesegno vive”.

Meglio conservato sulla parete sinistra un affresco del 1500 con la Madonna in trono tra san Lazzaro/Nazario e san Sebastiano; proseguendo verso l’abside si trovano quattro riquadri contigui con cornici bicrome che ritraggono san Giovanni Battista; santa Caterina d’Alessandria; san Giacomo Maggiore; san Martino di Tours. Già attribuiti ad artisti diversi, vengono fatti risalire agli anni 1470-80.
Successivamente altri tre riquadri in compromesse condizioni conservative, che raffigurano la Madonna col Bambino, accanto aduna struttura fortificata; due Santi, di cui uno che calpesta un drago,e uno reggente un libro; e una Crocifissione tra due santi.

Sulla parete destra, partendo dalla zona absidale, sono raffigurati tre riquadri contigui entro cornici bicrome, due dei quali ascrivibili alla stessa mano dei tre precedentemente descritti e alla raffinatezza del gotico internazionale del primo quarto del Quattrocento, con un Santo martire in abiti cortesi e con ricercata acconciatura, che regge un libro, forse san Nazario, accompagnato da una iscrizione, la cui ambiguità di interpretazione non ne permette però una univoca individuazione del nome; santa Lucia, di fattura più popolaresca; san Bartolomeo. A seguire sono affrescate, entro cornici con motivi fitomorfi, due scene contigue, la Natività e l’Adorazione dei Magi, con la Madonna assisa su una sella di cavallo. Opere attribuibili ad una bottega locale della fine del Quattrocento.

La parete absidale presenta estese lacune che permettono però di distinguere una originaria decorazione articolata in due fasce sovrapposte: una inferiore con un finto velario rosso profilato di pelliccia bianca su fondo blu, e una superiore con una teoria di tondi con busti, oltre che motivi decorativi delle monofore. La base del catino absidale mostra scarsi lacerti di pittura che permettono di individuare artigli di animali, fiamme e figurette nude uscenti da una tomba, e quindi di ipotizzare la loro appartenenza alla rappresentazione di un Giudizio Universale. La realizzazione dell’intera decorazione presbiteriale viene collocata entro la metà del Quattrocento.

 

Visitabile nelle giornate FAI, oppure contattare il Comune di Lesegno.
Indirizzo: Via Nazionale (Strada Statale 28) poco prima dell’abitato della frazione Prata – Lesegno CN

Data compilazione scheda: 21 settembre 2026
A cura di AC
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