POMBIA (NO). Chiesa di Santa Maria della Pila
Il riferimento alla chiesa di Santa Maria in Pombia già nel XII secolo lo si deduce dalla perdita di funzioni amministrative del castrum ed al venir meno del suo carattere fortificato, nel momento generale del decastellamento, con il graduale formarsi di un nucleo insediativo rurale, la “villa”, in quello che ancora oggi è il cuore del paese.
La tipologia del manufatto, che è ancora quella originale, è formata da due navate, quella settentrionale (la minore) con un soffitto a cassetto e l’altra (la maggiore) con in mostra le travature ed i coppi.
Un altare maggiore e l’altro dedicato all’Annunciazione della Beata Maria Vergine. Nei due lati contrapposti esistevano un altare dedicato a S. Cristina e la sacrestia verso sud.
La chiesa di Santa Maria era detta della Pila in quanto, priva di campanile, aveva la campana retta da un pilastro o “pila” che costituiva il prolungamento della colonna su cui poggiavano i fianchi degli archi delle due navate all’altezza del coro.
Intorno al 1650 la chiesa viene incendiata dall’esercito spagnolo.
Le fonti certificano la costruzione della nuova chiesa con il corpo principale nella forma attuale, l’inventario del 1658 accerta l’esistenza di soli due altari, quello maggiore posto a settentrione e l’altro posto lateralmente verso la parte meridionale dedicato alla Madonna Santissima del Monserrato composto da una statua indorata dentro una nicchia con un vetro.
Il campanile venne costruito nel 1678 con due campane.
Il rimaneggiamento forse più significativo è quello espresso nel 1896 per alcuni lavori di ampliamento, fatto seguire negli anni successivi con l’aggiunta della nuova sacrestia ed un ulteriore spazio per i fedeli sul lato nord, inoltre l’ampliamento del presbiterio con lo sfondamento delle pareti nord e sud dell’altare maggiore e la creazione dei due archi ancora oggi presenti.
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