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SALA MONFERRATO (AL). Chiesa parrocchiale di San Giacomo

Punto di forza

La chiesa fu eretta tra il 1584 e il 1590. Successivamente sostituì come parrocchiale la chiesa di Santa Maria Maggiore (presso il cimitero, oggi ridotta a rudere); quindi la Chiesa di San Giacomo ebbe e mantiene la titolarità della Parrocchia della Natività di Maria Vergine.

L’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro nel corso del secolo XVIII. Dal 1790 al 1798 fu ampliato, con la ricostruzione in forma semicircolare del coro già rettangolare e il rialzo della volta del presbiterio e del coro, su progetto di Giovanni Antonio Vigna. Il campanile fu ricostruito agli inizi del Novecento.

La facciata neoclassica intonacata, cadenzata da due coppie di paraste poggianti su un alto zoccolo ai lati del portale e sormontate da un architrave e da un frontone triangolare dentellato che rinvia ad un frontone di minori dimensioni posto a coronamento del portale. Il portone di noce è del 1810; nella soprastante lunetta un dipinto di Andrea Conti (1986) che raffigura la Madonna col Bambino e s. Giacomo.

Interno a navata unica con quattro cappelle per lato, ricche di stucchi. La navata è voltata a botte; il presbiterio ha volta a calotta; l’abside semicircolare è coperta da un catino diviso in tre spicchi. Le volte furono affrescate dai fratelli Ivaldi (1858-59) con scene raffiguranti Angeli musicanti, la Vocazione di Pietro, la Predica delle Beatitudini, il Martirio di S. Giacomo, la Gloria dello Spirito Santo. A Pietro Ivaldi si devono anche tre grandi quadri nell’abside che raffigurano la Madonna con s. Giacomo (al centro), la Nascita di Maria e l’Annunciazione. Entro due nicchie vetrate ricavate nel 1797 nel presbiterio sono contenute a sinistra la statua seicentesca dell’Assunta e a destra la statua di gesso di s. Giuseppe (1860).
Nel presbiterio sono due tele di Giorgio Alberini o Alberino (1576 circa – dopo il 1630) una con Ss. Sebastiano, Antonio abate e Rocco; l’altra con le Ss. Orsola, Lucia, Caterina, Apollonia e Agata, del 1605. Appesa in alto è una tavoletta ex voto dello scampato pericolo per l’incursione degli alemanni nel 1691.

Altri dipinti sono nelle cappelle laterali e i più importanti sono i tre di Guglielmo Caccia  detto il Moncalvo (568 – 1625), restaurati nel 1904: Madonna del Rosario al terzo altare di destra, già datata attorno al 1610 o poco prima, il cui contratto fu stipulato nel 1600; Assunta coi ss. Francesco e Caterina d’Alessandria (ca. 1610) al quarto altare di destra; Salita al Calvario  al quarto altare di sinistra, con stemmi abbinati dei Bellone d’Altavilla e dei della Sala, tela commissionata nel novembre 1600 che il pittore si impegnava a consegnare a entro il mese di febbraio del 1601. In una nicchia della parete destra di questa cappella è collocata una statua lignea della Madonna del Rosario col Bambino, di Gerolamo Lurasco (1739).

 

Accessibile per le funzioni.
Indirizzo: La chiesa intitolata a San Giacomo si trova al centro del paese, sotto la cerchia di costruzioni che corrisponde al perimetro dell’antico ricetto. Via Asilo – Sala Monferrato AL

Data compilazione scheda: 25 marzo 2026
A cura di AC
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