TORTONA (AL). “Il Torrione”
La costruzione sembra una follia architettonica: alta 34 m, fuori sesto e angolosa, in stile eclettico/neogotico, edificata all’inizio del XX secolo.
Sorge nella cascina seicentesca che già si chiamava “del Torrione”, nome a cui forse il proprietario Anselmo Gobba, ingegnere appartenente a una nota famiglia di industriali, agricoltori e banchieri attiva nel tortonese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, volle concretizzare il nome.
La torre, situata tra Tortona e Castelnuovo Scrivia, fu progettata dall’architetto Vencelslao Borzani (1873 – 1926).
La figlia di Anselmo, Fernanda, nel 1905 sposò Ugo Ojetti, critico d’arte, scrittore e giornalista, figura di spicco della cultura italiana tra le due guerre. In seguito la cascina fu venduta alla famiglia Rangone che ancora la possiede. Durante la seconda guerra mondiale, la torre divenne un quartier generale dei tedeschi e nelle stanze più alte venivano tenuti i prigionieri.
Dall’esterno si vede una grondaia a forma di drago e varie statue con testa di leoni e, molto particolare, la scala che corre lungo e intorno al Torrione, con un percorso insensato, in parte interno e in parte esterno.
Di proprietà privata, visibile solo esternamente.
Indirizzo: Nei pressi dell’omonimo centro ippico, all’interno della Cascina Torrione a poca distanza dalla città. Dalla Strada Provinciale per Castelnuovo Scrivia si svolta in Strada Vicinale Permuta, 3 – Tortona AL
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