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TORINO. Museo d’Arte Orientale. Chiharu Shiota: The Soul Trembles (28 giu 26).
(28/6/26) Una delle mostre più affascinanti della scena internazionale: “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, una grande retrospettiva dedicata a una delle artiste contemporanee giapponesi più riconosciute al mondo.
La mostra si svolge fino al 28 giugno 2026, presso il MAO – Museo d’arte orientale, Via San Domenico 11 a Torino.
Questa mostra è importante perché offre una panoramica completa della carriera di un’artista contemporanea di rilievo internazionale, stimola riflessioni su temi esistenziali: memoria, identità, migrazioni, relazioni, tempo, argomenti utili per discipline come arte, filosofia, storia, letteratura.
Proietta l’idea che l’arte contemporanea non è solo “bello da vedere”, ma può essere uno strumento potente per evocare sentimenti, interrogarsi su se stessi e sul mondo, su quello che c’è e su quello che resta.
Con i suoi celebri intrecci di fili rossi e neri, Chiharu Shiota trasforma gli spazi del museo in paesaggi interiori, dove memoria, sogni, identità e legami invisibili prendono forma in installazioni monumentali e ambienti immersivi. Alcune opere sono state realizzate appositamente per questa mostra.
Tra le opere che catturano maggiormente il pubblico spiccano infatti, le grandi installazioni ambientali che occupano intere sale. I filamenti rossi, intrecciati come vene o nervature emotive, avvolgono barche o strutture di legno suggerendo viaggi incerti e destini sospesi. Accanto a queste, la poetica del filo nero esplora atmosfere più intime e silenziose, spesso legate al lutto, alla memoria ed a ciò che rimane dopo una perdita. In queste opere, lo spazio diventa una sorta di luogo mentale in cui lo spettatore può entrare fisicamente, muovendosi fra i fili come all’interno di una storia non raccontata.
Opere-chiave da non perdere:
Inside – Outside (2009): Attraverso vecchie finestre e l’uso simbolico dello “spazio interno vs esterno” — privato vs pubblico, individuale vs collettivo, Est vs Ovest — l’opera riflette su confini, separazioni, identità.
Where Are We Going? (2017-2019): Il motivo della barca, ricorrente nella produzione di Shiota , evoca viaggi, destini incerti e transizioni. La barca diventa metafora di vita, cambiamento, possibile futuro
Uncertain Journey (2016): Scheletri di imbarcazioni immersi in un intreccio di filo rosso: suggerisce “incontri”, percorsi, possibilità, fragilità e attesa. Un invito a riflettere sul viaggio — fisico o esistenziale — e sulle sue incertezze.
In Silence (2008): Un pianoforte bruciato e sedute per un pubblico fantasma, avvolti da un fitto reticolo di filo nero: simbolizza distruzione, silenzio, assenza, ma anche memoria e assenza che “resiste”. Invita a percepire il vuoto come presenza.
Accumulation – Searching for the Destination (2021): Centinaia di valigie sospese e oscillanti: incarnano il tema del viaggio, della migrazione, del passato, della memoria, dell’identità transitoria. Ogni valigia può essere intesa come un’esistenza, una storia, un ricordo.
Reflection of Space and Time (2018): Un abito sospeso e la sua immagine specchiata: esplora la presenza e l’assenza, l’identità, il tempo che passa, l’idea dell’essere e del non-essere. Stimola una riflessione sul concetto di sé e dell’altro.
L’allestimento che dialoga con le collezioni permanenti del museo è uno degli eventi culturali imperdibili del periodo. Lo spettatore entra letteralmente dentro l’opera, camminando tra i fili come in una dimensione sospesa dove il tempo sembra rallentare, unendo intensità visiva, profondità tematica e un coinvolgimento emotivo raro.
È una visita che lascia una traccia, proprio come i fili dell’artista.
Visite guidate alla mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Tutte le domeniche alle ore 11.30 e 15.30
Tutti i giovedì alle ore 19.30
Lunedì 8 dicembre 2025 alle ore 11.30 e 15.30
Venerdì 26 dicembre 2025 alle ore 15:30
Intrecci di emozioni, ricordi e interrogativi esistenziali: scopriamo insieme la grande mostra internazionale di Chiharu Shiota. Lasciarsi avvolgere dalle installazioni monumentali di fili rossi e neri che trasformano lo spazio in un’esperienza immersiva, tra fascinazione e introspezione. Un percorso che esplora l’intangibile e l’identità attraverso le opere dell’artista giapponese, in un dialogo diretto con le collezioni d’arte asiatica del Museo.
Costo: € 10 a persona + biglietto di ingresso alla mostra (gratuito per possessori di Abbonamento Musei)
Prenotazione consigliata t. 011.19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it
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