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BASCAPE' Carlo

Nacque a Marignano (Melegnano) il 25 ottobre 1550 da Angelo e Isabella Giussani, ultimo di una numerosa prole. Fu battezzato con il nome di Giovanni Francesco, che mutò in quello di Carlo all’atto dell’ingresso nei Barnabiti, in omaggio al suo mentore san Carlo Borromeo .

Dal 1568 studiò diritto presso l’università di Pavia, dove nel 1574 conseguì il dottorato e successivamente entrò a far parte del collegio milanese dei giureconsulti. Nella primavera del 1575 ricevette gli ordini minori, insieme con la nomina a canonico onorario del duomo, e l’anno seguente fu ordinato sacerdote.

Nel marzo 1578 entrò come novizio nei Barnabiti. In quel periodo fu incaricato dal Borromeo della stesura in latino delle costituzioni della sua congregazione e di quella femminile delle angeliche. L’anno seguente emise i suoi voti definitivi. Assunse poi ruoli di crescente rilevanza nell’ordine fino a diventarne superiore generale nel 1586, carica che gli venne successivamente rinnovata per due volte.

Papa Clemente VIII lo nominò vescovo di Novara nel 1593, e come tale si diede alla fervida applicazione dei decreti del Concilio di Trento ed alle riforme più urgenti, secondo lo spirito di San Carlo. Fu promotore della beatificazione di San Carlo, fino a vederlo canonizzato nel 1610. Del santo ne scrisse anche la sua prima biografia, pubblicata in Germania in quanto le autorità spagnole ne osteggiarono la pubblicazione in patria.

In ossequio alle disposizioni tridentine, Bascapè visitò due volte le 260 parrocchie della sua diocesi raccomandando ovunque la frequenza ai sacramenti, le opere di pietà e di carità, la santificazione dei giorni festivi. Fu anche promotore dell’arte, riorganizzò il Sacro Monte di Varallo  e pose le basi per la costruzione di quello d’Orta .

Morì il 6 ottobre 1615 a Novara. Fu inizialmente sepolto nella cappella di san Carlo della chiesa di san Marco in Novara. Nel 1801 la salma fu traslata nel duomo cittadino.

Luoghi collegati
PRATO SESIA (NO). Chiesa della Natività di Maria e resti del Castello e della Torre di Sopramonte

Varie componenti fanno sì che questo luogo sia suggestivo, quasi magico: la torre, la chiesetta, i ruderi del castello e, non ultimo, lo splendido panorama che si ammira dal piccolo sagrato o dall’estrema punta nord della collina dove è posta la Panchina Gigante n. 127. Dalla Panchina Gigante si può ammirare un ampio panorama sulla bassa valle del Sesia ed il Fenera, gli affioramenti del Supervulcano del Sesia e il maestoso Monte Rosa.

Architettonico
Artistico
Naturalistico
Religioso
Età moderna
Medioevo
Castello
Edificio religioso
Installazione
Località
Torre
BASCAPE' Carlo
POGNO (NO). Chiesa di San Bernardo di Chiaravalle

“L’oratorio di San Bernardo di Berzonno è posto sopra la piazza di detto luogo, fatto a volta, con il choro voltato verso mattina, coperto di piode, sopra il quale vi è un campaniletto con una campanella di rubbi 4.” Così è descritto nel registro degli inventari parrocchiali del 1677.

Architettonico
Artistico
Religioso
Edificio religioso
BASCAPE' Carlo
BORROMEO san Carlo
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