
GUALINO Riccardo
Riccardo Gualino (Biella, 25 marzo 1879 – Firenze, 6 giugno 1964), torinese d’adozione, fu un imprenditore lungimirante, promotore del bello, mecenate e collezionista d’arte italiano.
Fin dai primi anni del XX secolo si distinse come industriale attivo nel contesto nazionale ed internazionale in vari ambiti. Fondò l’UNICEM cementifici, la SNIA impresa di navigazione, il gruppo dolciario Società Anonima Unica, con la SNIA Viscosa, azienda tessile, la Rumianca, azienda chimica, realizzando prodotti chimici necessari per l’industria e l’agricoltura, la LUX impresa di produzione cinematografica, fu vicepresidente della FIAT, fu anche azionista di maggioranza della Banca Agricola Italiana e costruì l’Ippodromo di Mirafiori.
Condivise con la moglie e Cesarina Gurgo Salice la passione per le arti come collezionista e grande mecenate in campo teatrale e musicale, fu anche uno dei primi produttori cinematografici italiani fondando la Lux film. Nella loro dimora torinese di via Galliari realizzarono un teatro privato, e successivamente acquistarono e ristrutturarono il vecchio Teatro Scribe di via Verdi ( scheda) ribattezzandolo Teatro di Torino e dotandolo delle più moderne apparecchiature di diffusione sonora.
Sebbene Gualino non prese mai posizione a favore del regime, in una lettera al Duce manifestò aspre critiche riguardo il progetto di rivalutazione monetaria della Lira che lo fece entrare nella lista dei non “graditi” dal Governo. Con la crisi finanziaria del 1929 e 1930 venne chiesto a Gualino di fornire nuovi titoli bancari a garanzia di un debito residuo, per cui dovette ipotecare tutte le proprietà immobiliari e gli venne imposto di cedere allo Stato a titolo perenne e gratuito l’intera Collezione Gualino, temporaneamente esposta alla Galleria Sabauda di Torino.
Venne accusato di «aver arrecato grave nocumento all’economia nazionale» ed il 19 gennaio 1931 Gualino venne arrestato e condannato a cinque anni di confino presso l’isola di Lipari. Tutti i suoi beni furono sequestrati e messi all’asta, le principali aziende italiane di sua proprietà vennero spartite tra i maggiori investitori dell’epoca. L’ippodromo fu acquistato all’asta da Agnelli che lo fece radere al suolo per far costruire il nuovo stabilimento industriale Fiat Mirafiori, completato nel 1939.
Gualino venne liberato 18 settembre 1932 con un’interdizione ai pubblici incarichi per dieci anni e il divieto temporaneo di dimora a Roma.
Dopo un periodo a Parigi, rientrato in Italia, Gualino riprese gradualmente il controllo della Rumianca e fondò a Torino la Compagnia Italiana Cinematografica Lux. Durante la guerra finanziò segretamente la resistenza e nel 1948 si trasferì a Roma dove, a capo della Lux Film, realizzò i primi successi del cinema italiano.
Nel 1959 Gualino e sua moglie Cesarina si recarono per l’ultima volta insieme a Torino in occasione della cerimonia per la riacquisizione della nota Collezione Riccardo Gualino da parte della Galleria Sabauda. Riccardo Gualino morì nella sua villa di Firenze il 6 giugno 1964 in seguito ad un ictus. Dal 2015 la collezione è ospitata al terzo piano della Manica Lunga di Palazzo Reale.
Autore: Francesca Sibona Masi
Immagine: Riccardo Gualino in un dipinto di Felice Casorati


