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TORINO. Villa Gualino

Punto di forza

Sulla collina di Torino nel versante verso il Po sorge un grande edificio, ma pochi conoscono la storia del suo proprietario strettamente legato al mondo dell’arte, della ricerca e del collezionismo.

La grande villa del finanziere e mecenate Riccardo Gualino, progettata nel 1929 dagli architetti romani Andrea, Clemente e Michele Busiri Vici doveva essere una casa-museo ma a causa dell’arresto con l’accusa di antifascismo, ed il confino, il suo proprietario ne perse la proprietà prima di vederla ultimata. La costruzione fu acquisita dalla Federazione dei Fasci di Combattimento di Torino e riconvertita come “Colonia Elioterapica 3 gennaio”.

Il progetto, di impronta razionalista, prevedeva un corpo centrale poligonale a tre piani a cui si collegavano due ali destinate a teatro e museo privato. La costruzione è circondata da un parco di oltre 100 000 mq  con terrazzamenti e percorsi alberati, un campo da tennis, serre storiche e un belvedere panoramico sul Po e sull’arco alpino.

Il progetto subì una battuta d’arresto nel 1931, quando Gualino, in seguito al crollo finanziario legato alla crisi economica, fu condannato al confino dal regime fascista.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale il complesso divenne fino al 1973 sede della Fondazione Don Gnocchi, dedicata all’accoglienza dei bambini orfani e mutilati di guerra. Negli anni ’80 la struttura, per rispondere alle nuove esigenze, subì alcune trasformazioni con l’obiettivo di ridurre le barriere architettoniche.

Dal 1994 parte degli spazi sono stati riconvertiti a centro congressi, hotel e sede della Fondazione europea per la formazione professionale, agenzia dell’Unione Europea dedicata ai sistemi di istruzione e formazione professionale. È sede della Fondazione per le Biotecnologie, scienze astrofisiche e spaziali.

Nel 2025 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la valorizzazione di Villa Gualino con un progetto di residenza per over 65 autosufficienti.

Eventi caratteristici

Nel 1985 divenne sede della prima mostra interattiva scientifica “Experimenta”. Una mostra scientifica interattiva, a cadenza annuale, svoltasi a Torino dal 1985 al 2006  che accolse oltre due milioni di visitatori.
Nell’estate del 2009 ha ripreso l’attività presso il Museo regionale di scienze naturali della Regione Piemonte .

Data compilazione scheda: 3 gennaio 2026
A cura di FSM
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