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ALTO SERMENZA (VC), fraz. Rima. Borgo Antico Walser (sec. XIV)

Panoramica sul paese

Il nucleo del borgo
Il santuario della Madonna delle Grazie
La parrocchiale

Curve e salite per conquistarsi l’arrivo al paese più alto della Valsesia. Bei prati costeggiano la strada e… finalmente compare Rima, il paese che “si chiama come una regola poetica”.

Il passaggio dallo sfruttamento stagionale dei pascoli alla fondazione di un abitato di tipo stanziale risale alla metà del XIV secolo e fu opera dei Walser. Questo popolo giunse qui da Alagna dove arrivò a seguito dei flussi migratori iniziati dal Vallese svizzero a partire dal XIII secolo.
L’imponente monte Tagliaferro (2964 mt.) e il Corno di Rima (2117 mt.) vegliano sul paese. Buona parte del territorio circostante è tutelato dal Parco Naturale Alta Valsesia, questo lo rende un luogo privilegiato per l’osservazione della tipica flora e fauna alpina.
Numerosi sono gli alpeggi ancora frequentati dai pastori che salgono con le loro mandrie in primavera, producendo burro e formaggi acquistabili in loco. Salta agli occhi la maestria con cui le popolazioni locali lavoravano la pietra da costruzioni e sapevano sfruttare le pendenze del terreno, un esempio sono le baite “a schiera” dell’alpe Lanciole di Sopra.
Un percorso particolarmente interessante tocca il Vallè di Sopra dove ci si imbatte in sorprendenti reperti megalitici chiamati “Antiche Dimore”. Al Vallè di Sotto, su un grosso masso, troviamo incise coppelle ed impronte piediformi.

Ai piedi del borgo ci da il benvenuto lo splendido santuario della Madonna delle Grazie con la sua bella facciata attribuita ad A. Orgiazzi il Vecchio. La data di edificazione non è documentata, ma dovrebbe essere prossima alla decorazione pittorica eseguita da Luca De Campo nel 1481, epoca nella quale Rima apparteneva alla parrocchia di Rimasco.
I successivi ampliamenti agli anni 1642, 1668 e 1752 hanno cancellato la struttura originaria.
Interventi di ampliamento furono realizzati nel Settecento quali la costruzione della cappella dell’Addolorata, sul fianco meridionale del coro, e di una nuova sacrestia. Allo stesso secolo risalgono le decorazioni pittoriche di Lorenzo Peracino e Antonio Orgiazzi il Vecchio, attualmente visibili all’interno e, all’esterno, sulla facciata. Solo nel 1830 fu costruito il campanile attuale.
Una monumentale e ricca ancona lignea fu realizzata tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Purtroppo nel 1975 un furto ha privato l’altare ligneo dorato di gran parte delle statue e delle decorazioni, come pure dell’antica statua della Vergine, collocata nella nicchia centrale. Una copia di quest’ultima è oggi conservata nella Chiesa Parrocchiale.

Al termine della strada, imboccando una stretta viuzza, ci si trova nel nucleo storico dove quattro case in architettura Walser, grazie ad un attento restauro, testimoniano l’origine del villaggio. La chiesa parrocchiale di Rima si trova proprio al centro nella piazzetta del villaggio.
La struttura originaria risale al Cinquecento ma nel corso del Seicento viene ampliata e ridefinita.
Ha una struttura della pianta a croce latina, un profondo abside quadrato, due altari laterali e nicchia con fonte battesimale.

Addentrandosi per le vie del paese si scoprono eleganti case che testimoniano il periodo di ricchezza e benessere iniziato a fine ‘800 quando grazie al “segreto del marmo artificiale”, i maestri rimesi si arricchirono lavorando presso le corti di tutta Europa.
Oggi la storia continua ma al contrario, non si parte più ma si arriva, infatti, nel laboratorio – bottega dell’Associazione del Marmo Artificiale il maestro Dellavedova insegna il “segreto”. Questa particolarità ha reso Rima uno dei siti Ecomuseali della Valsesia. (vedi scheda)
La Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, con le sue molte opere, rappresenta un esempio di tale arte.
Dietro al paese, immersa nel bosco, troviamo la gipsoteca che custodisce statue in gesso di uno dei più importanti scultori dell’ottocento italiano: Piero Della Vedova, nativo di Rima. (vedi scheda)

Info:
Tel. 016395125
E-mail: protocollo@comune.altosermenza.vc.it
Web: http://www.comune.altosermenza.vc.it

Data compilazione scheda: 3 novembre 2026
A cura di DMF
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