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BENE VAGIENNA (CN). Chiesa di San Francesco

Punto di forza

La costruzione della chiesa di San Francesco, entro le mura cittadine, iniziò nel 1545 e si concluse nel 1659, dopo che, nel 1538, l’antico convento francescano detto “della Rocchetta”, che sorgeva originariamente fuori dalle mura, fu abbattuto per rinforzare le fortificazioni della città volute dal conte Gian Lodovico Costa.

L’edificazione della chiesa avvenne per volontà del conte Gian Luigi Costa, che desiderava una nuova chiesa per portare in un luogo degno il corpo della sua antenata la beata Paola Gambara Costa (1463 – 1515), conservato in modo improprio in una stanza del suo castello.

L’attuale aspetto della chiesa di San Francesco è frutto di vari rimaneggiamenti. Della primitiva struttura gotica resta solo il massiccio campanile cuspidato mentre sono più evidenti gli interventi del XVII e XIX secolo. Tra questi spicca la facciata, realizzata nel Seicento, su disegno dell’architetto Giovenale Boetto (1604-1675).

Facciata a doppio ordine di lesene, parzialmente coperta, sul lato sinistro, da un fabbricato basso con l’ingresso al convento. Al centro la trabeazione è retta da doppie lesene accostate e da controlesene, ai due ordini; il corpo centrale è coronato da timpano triangolare affiancato da due volute. I due portali di ingresso hanno decorazioni in stucco: quello centrale è costituito da due semicolonne con controlesena e capitello composito reggente trabeazione (con cartiglio centrale) e nicchia coronata da timpano ellittico; il portale laterale ha timpano ellittico sormontato da finestra con cornice e timpano triangolare. Al centro, nell’ordine superiore c’è una finestra rettangolare (con vetro istoriato) sormontata da timpano spezzato ellittico racchiudente altra finestrella con timpano ellittico.

L’interno è a tre navate con quattro campate e l’apparato decorativo della struttura muraria, completata nel 1659, è arricchito da preziosi stucchi eseguiti dai luganesi fratelli Beltramelli nel coro e nell’altare maggiore. Quest’ultimo, datato 1718 e voluto dall’abate Melchiorre di Casa Magistrati, è ornato da una tela ovale raffigurante San Francesco portato in gloria da una nube di angeli, mentre completano l’apparato iconografico le grandi statue di Sant’Antonio e San Bernardino collocate a destra e a sinistra della mensa.
La navata centrale ha volta a botte che prosegue sul vano del presbiterio e del coro, con unghie in corrispondenza delle finestre aperte in lunetta sopra il cornicione sagomato; le navate laterali hanno volte a crociera e si aprono su otto cappelle coperte da volte a botte. La navata sinistra termina con una abside rettangolare con cupola circolare, mentre quella destra ha volta a vela.  Fu in seguito riaffrescata la volta della chiesa per mano di Luigi Morgari (1857-1912).

Di particolare interesse è il coro ligneo cinquecentesco, proveniente dalla distrutta chiesa di San Francesco della Rocchetta. Composto da ventiquattro stalli riccamente intagliati con raffigurazioni di carattere sacro e profano. Su uno di essi è riportato lo stemma della famiglia Bona di Villa di Villastellone.

La Cappella gentilizia della famiglia Costa, posta a sinistra dell’altare maggiore, custodisce le reliquie della contessa beata Paola, conservate in un’urna di cristallo. L’altare, progettato da Filippo Juvarra, è sormontato da una grande tela con la Beata Paola in adorazione della Vergine col Bambino, datata 1726. Questo era originariamente ornato dal trittico di San Francesco, opera di un artista forse di origini vercellesi, e proveniente dal convento di San Francesco, collocato nella cappella di patronato dei conti Costa, che prima di essere intitolata negli anni venti del Settecento alla Beata, era dedicata alla Natività di Nostro Signore.

Sulla tribuna dell’organo spicca una tela cinque-seicentesca a tema sindonico che ritrae la Madonna al centro con sant’Antonio e santa Caterina. L’organo stesso presenta dipinti dedicati alla vita della beata Paola.

 

Indirizzo. Via Roma, 83 – Bene Vagienna CN

Data compilazione scheda: 12 luglio 2026
A cura di AC
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