BRA (CN). Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea
Edificata a fine Seicento e dedicata al SS. Sacramento, cambiò intitolazione nel 1816 quando vi fu trasferita l’antica parrocchia di Sant’Andrea.
Nel 1672 i padri Gesuiti furono chiamati a Bra per sedare gravi discordie tra i Confratelli della Misericordia o Battuti Neri e quelli della SS. Trinità o Battuti Bianchi. Figura di spicco fu padre Cattaneo che tenne presso l’antica chiesa di Sant’Andrea un ciclo di predicazioni. In tale circostanza, nacque l’idea di esortare i Braidesi a edificare di una nuova chiesa, dedicata al SS. Sacramento, come ringraziamento per la pace ritrovata. Padre Cattaneo fece eseguire il progetto dall’architetto Gian Lorenzo Bernini, che non venne mai a Bra, ma sembrerebbe aver inviato il disegno a Guarino Guarini affinché ne curasse l’adattamento al luogo e ne seguisse i lavori.
I lavori cominciarono l’8 settembre 1682 e proseguirono fino al 1682 quando, terminati il coro e il presbiterio, si celebrò la prima Messa. Nel 1687 la chiesa si poteva considerare finita anche se ancora mancante di cupola e di coronamento della facciata.
Nel 1795 la chiesa del Santissimo Sacramento fu destinata ad uso militare e servì come magazzino dell’esercito francese e austro-russo, subendo gravi danni. Durante il dominio napoleonico il Comune di Bra esercitò pressioni affinché la chiesa, sconsacrata, fosse trasformata in ala del mercato, ma l’opposizione del clero e dei cittadini lo impedirono, e nel 1813 furono avviati i lavori di restauro, che comportarono il rifacimento degli stucchi, degli altari e di parte delle pitture.
A partire dal 1816 nella chiesa fu trasferita la parrocchia di Sant’Andrea. Il vecchio edificio era infatti da tempo pericolante (fu abbattuto nel 1837) e così la chiesa del SS. Sacramento cambiò intitolazione.
La chiesa, con pianta a tre navate, ha una movimentata facciata barocca nella quale la parte centrale rettilinea è affiancata da due corpi laterali concavi, posti obliquamente. La facciata in muratura intonacata si sviluppa su due ordini in cui il primo basamentale è più largo e si raccorda al secondo più stretto con volute laterali. Gli spazi sono scanditi orizzontalmente da marcapiani e ricche trabeazioni e verticalmente da lesene e colonne corinzie su piedistalli. E’ coronata da un timpano triangolare spezzato e dalla statua di sant’Andrea apostolo al centro di pinnacoli decorativi. Presenta una apertura centrale con portone ligneo e bussola di ingresso, una finestra al secondo ordine. Nicchie, statue figurative, edicole, timpani e motivi decorativi plastici articolano e arricchiscono le superfici.
L’interno si sviluppa longitudinalmente, con due grandi cappelle rettangolari che si innestano a metà della navata e un corpo absidale allungato che si conclude a semicerchio. Altre cappelle laterali minori si aprono lateralmente. Ricchissima la decorazione barocca che comprende marmi policromi, decorazioni a finti marmi, stucchi dorati sulle pareti, gruppi scultorei, e dipinti murali a trompe l’oil architettonici sulle volte e temi figurativi sulla cupola.
Conserva pregevoli dipinti: nella cappella di S. Sebastiano, la tela con il Martirio di Sant’Andrea di Claudio Francesco Beaumont (1694 – 1766) e due tele che raffigurano San Rocco e Santa Vittoria opera di Pietro Paolo Operti (1704 – 1793). Sull’altare della Madonna del Rosario un quadro di Giovanni Claret (1599 – 1679) che raffigura la Vergine con il Bambino. Nella Sacrestia, costruita intorno al 1860, è conservata una grande tela raffigurante la Battaglia di Lepanto, sempre opera del Claret. Altri dipinti sono il Martirio di san Sebastiano di Claudio Francesco Beaumont e altre tele minori di Roasio di Mondovì e Davide Caland.
Indirizzo: Vicolo Sant’Andrea 1 – Bra CN
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