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CARAGLIO (CN). Chiesa di San Giovanni Battista

Punto di forza

La prima attestazione risale al 1270, ma la sua fondazione é sicuramente molto più antica. L’originaria struttura romanico-gotica si è solo parzialmente conservata a causa dei numerosi lavori di ristrutturazione subiti nel corso dei secoli, in particolare il rifacimento barocco tra XVII e XVIII secolo dovuto a cedimento delle strutture.

Si è conservato il bel campanile cuspidato del XIV secolo, di stile gotico, con cornici marcapiano e bifore.

Nella cappella in fondo alla navata sinistra vi sono, anche se frammentari, affreschi della seconda metà del Quattrocento di Tommaso e Matteo Biasacci. La cappella è coperta da una volta a crociera costolonata. L’apertura verso la navata è incorniciata da due semicolonne, ad una delle quali è addossato un pilastro con il capitello ornato da motivi vegetali e dallo stemma di casa Savoia. Sulle tre pareti la decorazione è interrotta soltanto da una feritoia oblunga e dalla porta che immette nel campanile. La narrazione – formata da otto riquadri – si distribuisce su due registri sovrapposti che insistono al di sopra di uno zoccolo dipinto a finto bugnato. Sulla parete orientale la Madonna con il Bambino in trono tra i santi Mauro e Caterina da Siena (?) e l’Imago Pietatis sono sormontate dall’Incoronazione di santa Caterina da Siena. Ai piedi della protagonista si scorge un nutrito stuolo di fedeli, tra cui forse si trovano i committenti. Sul lato nord si succedono le Stigmate di san Francesco, San Domenico (nello sguincio della finestra) e Santa Maria Maddalena, mentre nella porzione superiore è raffigurata Sant’Orsola con le undicimila vergini. A sud è ancora leggibile un riquadro raffigurante le Stigmate di santa Caterina. Sulle semicolonne compaiono invece due martiri Tebei. Infine, mentre nel sottarco di ingresso compare un fregio scandito da clipei con profeti, mentre gli spicchi della volta sono occupati dai santi Lucia, Stefano, Apollonia e Sebastiano.

Il Santuario di San Dolcido corrisponde alla seconda cappella a destra della chiesa e fu costruito, riadattando la cappella della confraternita del Suffragio di Caraglio, quando pervennero, il 15 gennaio 1795, le reliquie di san Dolcido martire, prelevate dalle catacombe romane e donate dalla famiglia dei conti Serale di Monticello, che le possedeva e che le conservava nella cappella privata del proprio palazzo di Centallo. Le reliquie furono inserite in una statua in cera del martire, ornata di vesti di seta da soldato, allungata in posa dormiente.

La chiesa di San Giovanni conserva, murate in fondo alla navata destra, lastra di un sarcofago quattrocentesco smembrato con a fianco l’iscrizione datata 1474, che rivela essere la tomba del pievano Michele de Suavis.

Alcuni affreschi della chiesa furono dipinti dal pittore locale Giovanni Battista Arnaud (1853 – 1910).

 

Indirizzo: La chiesa domina dall’alto l’abitato di Caraglio. Via S. Rocco 3 – Caraglio CN

Data compilazione scheda: 18 luglio 2026
A cura di AC
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