CARRU’ (CN). Monumento al “Bue Grasso”
Omaggio artistico e simbolico all’animale che per secoli ha rappresentato una fonte di lavoro, trasporto, ricchezza e gastronomia per il territorio.
Inaugurata nel giugno del 2002, la scultura al Bue Grasso è il risultato del lavoro del maestro Raffaele Mondazzi e dell’architetto Danilo Tomatis, che hanno dato vita a un monumento articolato e ricco di significato.
Al centro, due maestosi buoi aggiogati trainano un aratro, mentre sullo sfondo svetta un tralcio di vite, simbolo della viticoltura delle Langhe.
Accanto alla scultura principale in marmo, sei bassorilievi in bronzo completano l’opera. Le scene, accuratamente scolpite, narrano l’intero ciclo di vita del bue: dalla nascita del vitellino, al suo allevamento, passando per la macellazione e arrivando fino alla tavola, dove la carne piemontese – e il bollito – diventano protagonisti assoluti.
Indirizzo: Piazza Divisione Alpina – Carrù CN
La fiera del Bue Grasso.
Si hanno notizie che fin dal 1473 si tenevano in Carrù dei mercati di bestiame con frequenza bisettimanale.
La prima Fiera del Bue Grasso risale al 15 dicembre 1910, nata per volontà dell’Amministrazione Comunale e del Comizio Agrario di Mondovì.
Ancor oggi la Fiera si tiene il secondo giovedì prima di Natale.
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