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CASTELLINALDO D’ALBA (CN). Castello

Punto di forza

Nel sito più alto del concentrico, denominato Monfortino, si sviluppò il nucleo fortificato, ricordato nel diploma imperiale di Enrico III al vescovo d’Asti del 1041.

Successivamente, agli inizi del ‘300, si distinsero due costruzioni munite di torre: quella che occupava l’area dell’attuale castello apparteneva ai “Pallidi”, mentre quella che si ergeva nel sito dell’attuale giardino era possesso dei “de Vicia de Castro Aynaldo (Aynaldi) “. Alla metà dello stesso secolo questa seconda parte passò in possesso della famiglia Malabaila, mentre la famiglia Damiano acquistò dai Pallidi l’altra parte nel 1427 e 1429.

I due edifici furono ricostruiti dai rispettivi possessori nel corso del ‘400 e del ‘500.
Posta tra le due pertinenze è la chiesetta di S. Pietro dove entrambe le famiglie avevano diritto di sepoltura. Tale chiesa fu ricostruita a metà del ‘500 e fu ornata di affreschi dei Morgari alla fine del XIX secolo.

Il castello dei Malabaila, ceduto nell’800 e in avanzato degrado, fu abbattuto e l’area che occupava fu trasformata in parco.

Il castello dei Damiano, già degli Aynaldi, nel quale la torre, lesionata dal terremoto dei 1887 fu mozzata a livello del tetto, è oggi proprietà della famiglia Ripa di Meana. AI suo interno, il salone d’onore conserva affreschi di Rodolfo Morgari. In una parte dell’adiacente cascina già feudale, collegata al castello da un passaggio coperto, è stata ricavata la “Bottega del Vino” comunale.

 

La massiccia costruzione domina dall’alto l’abitato. Di proprietà privata, non è visitabile all’interno
Indirizzo: Piazza Castello – Castellinaldo d’Alba CN

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Data compilazione scheda: 23 luglio 2026
A cura di AC
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