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DRONERO (CN). Chiesa parrocchiale dei SS. Andrea e Ponzio

Punto di forza

La chiesa costruita nel sec. XII durò fino al 1455, quando venne chiusa, riparata, e, assai probabilmente ampliata e riaperta al culto, il 13 ottobre 1461.

La chiesa serviva alle due Parrocchie già esistenti di San Ponzio e Sant’Andrea, che nel 1570 furono unite in una sola, col titolo dei SS. Andrea e Ponzio.
Nel 1643 in occasione della visita pastorale di mons. Francesco Agostino Della Chiesa, fu annotata una quindicuna di altari e la presenza di 28 sepolcri. Il pavimento risulta rovinato in più punti. Il fonte battesimale era situato all’ingresso della chiesa, sulla destra, vicino alla prima colonna. La sacrestia si trovava sotto il campanile vicino alla porta della chiesa verso il cimitero, non adeguata alle esigenze dei celebranti; il visitatore ne ordinò quindi la costruzione di una nuova in un altro luogo più comodo e in dimensioni maggiori.
Nel 1694 fu eretto l’attuale altar maggiore.

La cupola ricavata all’interno del tiburio che sovrasta l’altar maggiore fu realizzata tra il 1722 su progetto dell’architetto Francesco Gallo e affrescata da Carlo Innocenzo Pozzo.
Nel 1722-24furono aggiunte le Cappelle del Suffragio e del Cristo.
La sacrestia nuova fu realizzata tra il 1782 ed il 1784 su progetto dell’ingegnere Castelli.
Nel 1876 fu realizzata la Cappella del Sacro Cuore.
Nel 1882 fu sistemata la facciata com’è attualmente dandole aria e luce con la piazzetta verso il Maira. Negli stessi anni furono dorati i capitelli dei pilastri della navata centrale ed eretto l’altare di S. Giuseppe
Negli anni 1886-87 furono eseguiti importanti lavori di restauro che interessarono: il tetto, le fasce in cotto che coronano i prospetti esterni, la formazione di un nuovo pavimento in pietra di Luserna, la decorazione interna della chiesa, la formazione dei nuovi capitelli ai pilastri che scandiscono le navate, nuove finestre e nuova porta “dei morti” con relativi lavori di: ferramenta. Contemporaneamente vennero rimosse tutte le lapidi, aboliti parecchi altari. Inoltre vennero eseguiti lavori di indoratura degli stucchi e cornici della cupola dell’altar maggiore e lavori di manutenzione all’organo.
Altri restauri interni e al campanile avvennero nel XX secolo. Altri furono eseguiti nel 2015-17.

Il campanile: emergono dai tetti quattro ordini di bifore evidenziate da elementi in laterizio su un paramento prevalentemente in pietra. Sempre in laterizio sono le fasce orizzontali con gli archetti pensili. L’orologio è posto nello spazio tra le ultime due bifore. Dal tetto piano della cella campanaria, si alza una bella cuspide ottagonale in laterizio conclusa da un elemento in pietra e croce metallica, alla base quattro campaniletti, anch’essi ottagonali in laterizio.

Il portale. E’ uno degli elementi artistici più interessanti e caratterizzanti della chiesa, opera certa dei fratelli Zabreri di Pagliero (San Damiano Macra) operanti nel cuneese a metà del secolo XV. Composto di tre ghiere e due esili guglie sostenti le colonnine portanti le statue dei titolari della chiesa, è sormontato da una ghimberga in cui si apre un rosone a sei lobi. Un fregio vegetale frastagliato a foglie polilobate si snoda all’esterno dell’ultima ghiera. I capitellini sono decorati a motivi floreali e vegetali (foglie di cardo, di lattuga o cavolo). L’architrave poggia su due piccole protomi animalesche. L’iscrizione scolpita sull’architrave è in caratteri gotici fioriti e dà l’anno di ricostruzione: “ANNO DOMINI MCCCCLXI DIE VERO XII MENSIS OCTOBRIS/INSUPER ADSCRIPTIS HOC TEMPLUM SACRA RECEPIT PONTIUS ET ANDREAS SUNT SIBI NOMINE DATI”.

 

Indirizzo: Piazza Don Mattio 2 – Dronero CN

Data compilazione scheda: 31 agosto 2026
A cura di AC
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