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ELVA (CN). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Punto di forza

La chiesa conserva, oltre a un bel portale tardo romanico, un importante ciclo di affreschi di Hans Clemer.

La data di costruzione è incerta, le prime notizie si hanno a partire dal 1355, data a cui forse risale il trasferimento della parrocchia da San Bernardo all’attuale costruzione.
Probabilmente in origine era una semplice cappella; l’attuale struttura è il risultato finale di aggiunte, ampliamenti e modifiche eseguite nel corso del tempo. Aggirando l’edificio da sud e portandosi alla base del campanile, si può osservare l’avanzo murario più antico dell’edificio. Nel XV secolo la chiesa era, molto probabilmente, costituita da un’unica aula con accesso dall’attuale cimitero; successivamente fu allungata e affiancata da altri locali e l’ingresso fu spostato nell’attuale posizione.

Il portale di ingresso è ad arco strombato a caratteristiche tardo romaniche, con decorazioni rosse dipinte sulle cornici dell’arco e sulle semicolonne dei piedritti. Le travi d’imposta decorate con “tetes coupées” di uomini e animali, palmette, figurazioni simboliche. Nella lunetta è raffigurata una Madonna in trono con Bambino affiancata da due angeli di un anonimo pittore del XV secolo. Murato sullo spigolo sinistro del portico si nota il cippo marmoreo romano (30 x 29 cm) databile al I sec. d.C. Con la scritta “VICTORIAE AUG VIBIUS CAESTII”.

All’interno l’arco trionfale, attraverso il quale si accede al presbiterio, databile alla fine del XIV – inizi XV secolo, presenta una decorazione comprendente i simboli degli Evangelisti, l’Agnus Dei, san Giorgio e il drago, i dannati dell’Inferno, la Madonna con Bambino, i simboli dei mesi e piccoli elementi a stella e a ventaglio diffusi nella tradizione lignea e scultorea locale.
A sinistra del portale di ingresso si trova l’antica sacrestia, al suo interno vi è posto il fonte battesimale in pietra scolpita, databile alla metà del Quattrocento e in stato di degrado. Sempre a sinistra dell’ingresso vi è un’acquasantiera dei fratelli Zebreri di San Damiano Macra del secolo XV. Al fondo dell’aula un Crocifisso ligneo del XV-XVI secolo.

Gli affreschi del presbiterio sono stati eseguiti in due differenti fasi: quelli della volta sono opera di un pittore di cultura tardo gotica, presumibilmente intorno al 1470, quelle delle pareti sono riconducibili al pittore fiammingo Hans Clemer, noto anche come Maestro di Elva (XV-XVI secolo). Si tratta di un ciclo che illustra storie della vita della Vergine e di Cristo, culminando nella scena della Crocifissione che occupa per intero la parete di fondo. Questi affreschi, considerati una delle opere migliori del Maestro e una delle testimonianze più significative dell’arte piemontese di quel periodo, sono stati restaurati nel 1985.

Indirizzo: Borgata Serre – Elva CN    –  tel. 0171 90022

Data compilazione scheda: 2 settembre 2026
A cura di AC
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