MELAZZO (AL). Chiesa parrocchiale dei SS. Bartolomeo e Guido e Oratorio di San Pietro
Al centro dell’abitato, vicino al castello Gandolfi, la parrocchiale risale al 1757-59, quando si costruì un edificio di culto monumentale sulle rovine dell’antica chiesa di Santa Croce fatta erigere da San Guido.
Annesso alla parrocchiale è l’Oratorio che fu sede della Confraternita dei Disciplinati che fu aggregata, con decreto del 1589, alla Confraternita della Trinità in Roma.
La Parrocchiale è caratterizzata dallo stile rinascimentale arricchito da ornamentazioni in stucco barocche.
All’interno custodisce il quadro della Madonna del Rosario, attribuito a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e risalente al ‘600; affreschi ottocenteschi di Pietro Ivaldi detto “Il Muto” e un quadro raffigurante San Luigi di Rodolfo Morgari della seconda metà del XIX secolo.
Pregevoli sono gli arredi lignei in noce massiccio come i banchi ed i confessionali; il bancone per le messe solenni e la scala del pulpito costruiti dallo scultore melazzese Angelo Bergolino nella seconda metà dell’Ottocento.
L’Oratorio di S. Pietro Martire risale al XV-XVI secolo, ma in seguito fu rimaneggiato; è a navata unica, ampia e ben illuminata da finestre laterali e dotato di campanile.
Contiene un pregevole schienale in barocco piemontese di fine ‘700, altri interessanti arredi barocchi, una statua del Santo opera dello scultore genovese Drago datata 1830, l’olio seicentesco (ancora da attribuire) della Vergine con il Bambino e i santi Paolo, Pietro da Verona e Vincenzo Ferreri, e poi due quadri a olio su tela di Giovanni Garelli (XIX secolo): una Ultima cena e la Lavanda dei piedi, datate 1888.
Indirizzo: Piazza San Guido.
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