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MELAZZO (AL), frazione Arzello. Rovine del castello di Moncrescente detto della Tinassa

Punto di forza

Il Castello di Moncrescente, detto anche della Tinassa o Tinazza (tinozza) per la sua forma, si ergeva sulla sponda sinistra del torrente Erro.
L’edificio presenta una inconsueta pianta ottagonale.

La costruzione del recinto di Moncrescente, sulla base dell’evidenza architettonica e delle più precoci attestazioni documentarie, risalirebbe alla prima metà del XIV secolo ma il sito era già occupato da una fortificazione, testimoniata dalla base in pietra di una torre quadrata databile al XII-XIII secolo.

La destinazione di Moncrescente era prevalentemente militare, ma fu utilizzata per un breve periodo, risultando già in disuso alla metà del Cinquecento. Il precoce abbandono e la posizione isolata hanno permesso la conservazione della fortezza nelle sue fasi originali trecentesche, non alterate da modificazioni successive: sono ancora visibili vari dispositivi legati alle esigenze difensive del castello (feritoie e sistemi di chiusura dell’ingresso), ma anche alcuni elementi legati alla vita quotidiana di chi soggiornò in questo luogo (cisterne e latrine).

 

L’edificio sorge in mezzo ai boschi e alle vigne della frazione Arzello; è di proprietà privata e oggi versa in stato di abbandono con l’interno a rischio crolli; ci si può avvicinare percorrendo un tortuoso sentiero.

Data compilazione scheda: 23 febbraio 2026
A cura di AC
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