MONTECASTELLO (AL). Castello
Di antichissime origini, la struttura fu più volte rimaneggiata e l’aspetto odierno, con terrazzi, scale e decorazioni, è settecentesco. Presenta un’alta torre, due torri bertesche a sud; quattro robusti torrioni con il muro di cinta a barbacane sui 4 lati.
Sulla collina si ergeva una torre di segnalazione già esistente nel X secolo.
Montecastello nel 967 fu infeudato da Ottone I° ad Aleramo dei Marchesi del Bosco, quindi ne furono investiti i Bellingeri di Pavia con facoltà di fortificarlo. All’antica torre saracena furono quindi aggiunte, in tempi diversi, mura e barbacane, due torri bertesche e quattro torrioni angolari con merlatura ghibellina, mentre una prima linea difensiva di sbarramento etra stata predisposta a metà colle con l’erezione di un robusto torrione con doppio ponte levatoio per controllare l’accesso al ricetto.
Il torrione era difeso dal Rio Sgorgione a sud, ove sorgeva la casamatta denominata Forte Fuentes rovinata nel sottostante Corneto in seguito alla piena del Tanaro del 1666, mentre ad est sorgeva la casamatta dello Spalto detta di Macallè dominante la strada di Santa Caterina e demolita nel 1965.
I Bellingeri nel 1180 cedettero Montecastello al Comune di Alessandria. Seguirono periodi di lunghe controversie tra i Marchesi del Monferrato, il Comune di Alessandria, quello di Pavia ed i Visconti di Milano
Montecastello fu infeudato (1535) con il titolo comitale agli Stampa di Milano per passare nel 1707 sotto il governo subalpino. Carlo Emanuele III fu a Montecastello con il figlio Vittorio Amedeo alla battaglia di Bassignana nel 1745 e fissò il Quartier Generale al castello. Vittorio Amedeo vi ritornò nel 1786-87 Carlo Alberto nel 1842-43.
Di proprietà privata, non visitabile internamente.
Indirizzo: Via del Castello, 5 – Montecastello AL
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