OVADA (AL). Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta
Chiesa imponente (interno di 60 x 20 m, alta 19,50 m) che coi due campanili di 47 metri si eleva sopra gli edifici del centro storico di Ovada e costituisce l’elemento caratteristico del panorama cittadino.
Nel 1770 si decise di costruire una nuova e più grande parrocchiale; iniziata nel 1772 e terminata nel 1781; la nuova chiesa fu consacrata nel 1801 e dedicata a Nostra Signora Assunta.
Nel 1808 fu costruito, alla destra della facciata, un campanile; nel 1853 fu edificato quello di sinistra, gemello del primo.
La facciata in sobrio stile barocco è a salienti, suddivisa in due fasce sovrapposte da un alto cornicione: in quella inferiore si trovano i tre portali, dei quali il centrale è più alto e più largo, intervallati da coppie di lesene.
La pianta della Chiesa è a croce latina, a tre navate, delle quali quella centrale è coperta con volta a botte e le due laterali con volte a crociera. Il transetto è a navata unica, larga ed alta come la navata centrale; al loro incrocio si eleva la cupola, circolare e sormontata da un cupolino.
Interamente affrescata con Scene della vita di Maria, opera di Pietro Ivaldi detto il Muto (1810 – 1885). Le navate laterali sono formate da quattro campate ciascuna, quindi con otto cappelle o altari laterali, più i due altari ai lati del transetto.
La prima cappella della navata sinistra risale al 1900, dedicata alla Madonna di Lourdes, è opera del pittore novarese Rodolfo Gambini. Il secondo altare è dedicato ai Santi Protettori di Ovada, con un dipinto, datato 1814, del pittore Tommaso Cereseto (1775 – 1865) che raffigura i santi Giacinto, Sebastiano e Rocco, sovrastati dalla Madonna. Nella terza cappella di sinistra vi è il quadro del 1817 di Tommaso Cereseto Santi con la Madonna della Misericordia patrona della Pia Società; nella quarta campata vi è la pala Miracolo di sant’Isidoro, dipinta nel 1818 da Giovanni Passano (1786 – 1849).
Segue l’altare del braccio sinistro del transetto che raffigura l‘Estasi di Santa Teresa ed è un’opera notevole di Luca Giordano (1632 – 1705).
Nella prima cappella di destra, già battistero, vi è sull’altare il moderno quadro Sacro cuore di Gesù di Franco Resecco e, ai lati, le statue lignee degli Angeli recanti simboli della passione, di Emanuele Giacobbe (XIX secolo); nella seconda cappella si trova il quadro del 1858 di Ignazio Tosi raffigurante San Paolo della Croce; nella terza cappella di destra vi è il dipinto dei primi anni dell’Ottocento che raffigura Sant’Omobono del pittore ovadese detto “Piratone” e, nella quarta campata, il Transito di san Giuseppe del 1825 della pittrice Rosa Bacigalupi (1794 circa – 1854) e, nel transetto, la statua settecentesca della Vergine Assunta di Carlo Cacciatori (seconda metà XVIII secolo).
Nell’abside, si trova il neoclassico altare maggiore in marmi policromi, realizzato su disegno di Alessandro Antonelli nel 1837.
Indirizzo: Via Santa Teresa, 1 – Ovada AL
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