OVADA (AL). Oratorio della Confraternita della Santa Trinità e di San Giovanni Battista
L’Oratorio apparteneva alla Confraternita di San Giovanni Battista che si costituì sul finire del 1400 con fini di assistenza ai meno abbienti.
Con l’andare del tempo e cambiando le necessità assistenziali, i membri della Confraternita si ridussero ad alcune decine e dedicarono la loro attività alla conservazione delle tradizioni religiose e al ricco patrimonio artistico e storico dell’Oratorio e dei cimeli in esso contenuti.
Nel 1645 la Confraternita fu aggregata a quella della Santissima Trinità avente sede a Roma; nel 1700 l’Oratorio fu ristrutturato e decorato secondo lo stile dell’epoca e tale è rimasto ancor oggi.
L’Oratorio era attiguo all’antica Parrocchiale di Ovada che era in condizioni precarie intorno al 1790 ed essendo quasi terminati i lavori per la costruzione della nuova Chiesa intitolata a N. S. Assunta, fu chiusa al culto. La Confraternita decise quindi di acquistare la navata di destra al fine di costruire una scalinata con la sua alta e stretta facciata acquisendo la particolarità di chiesa sopraelevata. Nel 1835 fu costruito anche il campanile ed una trentina di anni più tardi vennero poste le campane; l’organo risale invece al 1882.
Nel corso degli anni la Confraternita si arricchì di arredi, vesti, paramenti, quadri, argenti e sculture.
L’Oratorio conserva la inestimabile cassa processionale raffigurante la Decollazione del Battista dello scultore genovese Anton Maria Maragliano (1664 – 1739), che originariamente era ubicata presso l’Oratorio di San Giovanni all’Acquasola di Genova. Finita a Savona durante il periodo Napoleonico, fu acquistata dalla Confraternita nel 1826.
Un’altra cassa processionale, appartenente all’Oratorio è quella rappresentante il Battesimo di Gesù nel Giordano (di dimensioni più modeste rispetto a quella del Maragliano).
Nell’Oratorio vi sono quattro tele raffiguranti la Passione di Gesù: “la Flagellazione”, “la Coronazione di spine”, “la Salita al Calvario” e “la Deposizione dalla croce“, opere settecentesche come l’altare e il Crocefisso. Gli stucchi che incorniciano i quattro grandi dipinti sono attribuiti a Gervasio Stambuchi e documentati al 1773.
Nel 1764 il pittore genovese Carlo Bensa venne incaricato di affrescare la volta del presbiterio con la Gloria o l’Entrata in Paradiso di San Giovanni Battista al cospetto della SS. Trinità e i quattro pennacchi, nei quali sono raffigurate le immagini degli Evangelisti. Gli affreschi sono incorniciati da pregevoli stucchi opera dell’artista Giuseppe Bocchetta (1764).
Indirizzo. Piazza San Giovanni – Ovada AL
Info: https://www.oratoriosangiovanniovada.it/
Ogni 24 Giugno, le vie e le piazze di Ovada si animano con la Processione di San Giovanni Battista, commistione di sacralità e folclore.
Le cappe di stoffa rossa indossate dai portatori della cassa diedero il nome popolare alla Confraternita, detta così “dei Rossi” per differenziarla da quella della S.S. Annunziata (“dei Turchini”).
Spostati sulla mappa per visualizzare le altre schede.



