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OZZANO ONFERRATO (AL). Chiesa di San Salvatore

Ozzano. Sana Salvatore, parete spanzottiana
Punto di forza

Eretta secondo la tradizione dai marchesi di Monferrato, è una notevole costruzione tardogotica, probabilmente risalente alla prima metà del secolo XV. Citata nel 1299, nel 1348 e nel 1359.
Pareti e volte conservano affreschi del XV e XVI secolo, in parte attribuibili alla bottega dello Spanzotti.

Il campanile alto 20 metri, è staccato dalla chiesa e non in asse con la stessa, restaurato nel 1999. Presenta due fregi a dentelli scalari in laterizi, delimitanti una fascia in cui si apre una finestrella con arco a sesto acuto esternamente e a sesto ribassato all’interno.

La chiesa presenta una facciata in mattoni a vista in cui è inserito un timpano neoclassico sul portone settecentesco; è a salienti e divisa in tre settori da quattro contrafforti; al culmine si alzano cinque pinnacoli a sezione ottagonale. Nella tessitura della facciata risultano evidenti le linee di due profili superiori a capanna più bassi rispetto all’attuale profilo a salienti e le tracce di una grande finestra centrale a lunetta tripartita da due pilastrini, di tipo termale, tamponata nel 1904 per l’installazione dell’organo.
Attualmente sono presenti solo due strette finestre ai lati del portale. Alla fiancata sinistra sono addossate una cappella con pareti in cemento e la sacrestia.

La chiesa ha pianta rettangolare suddivisa in tre navate da massicci pilastri con capitelli di reimpiego. La navata centrale presenta una volta del 1573 completamente affrescata, mentre le navate laterali hanno volte a crociera e costoloni.
L’arco di trionfo e la zona absidale pentagonale sono in stile gotico.

Le pareti laterali recano altri interessanti frammenti d’affresco nell’ultima campata di sinistra: in alto una grande lunetta con l’Annunciazione, Dio Padre con la colomba dello Spirito Santo e a destra san Giorgio, a sinistra santa Radegonda. in alto tre tondi con putti e il Cristo in Pietà; sotto un trittico con al centro san Sebastiano nelle vesti di cavaliere, a sinistra san Rocco, mentre a destra la figura è scomparsa. L’affresco è attribuibile a un pittore della bottega di Martino Spanzotti, a conoscenza della cappella di S. Margherita a Crea e databile attorno al 1485.

Altri frammenti d’affresco di diversa mano (ultimo quarto del secolo XV) si trovano sulla parete destra; furono in parte distrutti dall’apertura di finestre effettuata nel 1904: nella prima campata san Martino, martirio di sant’Agata, Madonna in trono col Bambino e una Santa non identificata, di altra mano.
La seconda campata presenta una porzione di affresco dove viene raffigurato san Giovanni Battista con l’agnello tra le figure di san Francesco e di un Santo monaco; nella volta il Tetramorfo, su fondo rosso. All’inizio della navata sinistra sono le notevoli statue lignee dell’Addolorata e del Cristo morto con braccia semoventi, attribuita a scultore ligure-piemontese operante negli anni 1440-60.
Sopra i pilastri sono raffigurati in monocromo sei Profeti, probabilmente legati alla committenza della famiglia Arborio Gattinara nel XVI secolo. La volta della navata centrale, interamente affrescata (mq 240) alla fine del Cinquecento, costituisce per lo stile rinascimentale delle raffigurazioni un unicum a livello regionale.
Sull’arco trionfale vi è un Crocifisso ligneo laccato di scuola altoatesina, mentre l’altare risalente al 1943 è in marmo bianco di Carrara. Le cappelle recano arredi e dipinti settecenteschi: quella che chiude la navata sinistra presenta un paliotto in scagliola policroma di Pietro Antonio Guazzone, datato 1733 e una tela di scuola moncalvesca del XVII secolo raffigurante la Vergine con Bambino, san Bovone e san Carlo Borromeo.

Sorge nella parte alta del paese, al di sotto del castello.
Indirizzo: Via della Chiesa, 1 – Ozzano Monferrato AL
Info:
https://castelliaperti.it/audioguide/beni/ozzano-monferrato/ozzano-monferrato.html

Data compilazione scheda: 11 marzo 2026
A cura di AC
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