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SALE (AL). Chiesa parrocchiale di San Calocero

Punto di forza

Nel territorio anticamente vi erano tre pievi o arcipreture, quindi probabilmente vi erano tre centri che si unirono a formare, entro il X secolo, l’abitato di Sala; infatti un documento del 933 parla di una vendita di terre in loco Salae.

L’antica pieve è citata nel 1162 quando fu confermata da papa Adriano IV al vescovo Oberto di Tortona. Si trovava appena a sud del borgo fuori la porta di sotto chiamata nel XVI secolo porta San Calocero.
Nel borgo fu ricostruita la nuova chiesa tra il XV e il XVI secolo, mentre i resti dell’antica pieve vennero demoliti nel 1576. Nel 1563 la chiesa era già stata consacrata mentre le volte risalgono ai primi anni del XVII secolo.
La facciata fu rinnovata in uno stile eclettico nel 1926-27 su progetto dell’architetto milanese Giovanni Muzio.

Il fronte a salienti si sviluppa su due ordini, divisi da una trabeazione in forte aggetto e caratterizzata dalla presenza di ampi dentelli. Il primo ordine, scandito da lesene, cornici e decorazioni aggettanti, è dominato dal portale principale, sormontato da lunetta spezzata contenente opere scultoree, affiancato dai due portali laterali con timpani spezzati sormontati da rosoni. L’ordine superiore, aperto da un’ampia finestra quadrangolare protetta da balaustra nella sua parte centrale, vede ai alti due nicchie contenenti statue. Il prospetto culmina nel frontone dal timpano spezzato sormontato da acroterio.

A pianta basilicale e composta di tre navate di cinque campate, la pianta termina in area presbiteriale quadrangolare e rialzata rispetto al piani dell’aula. La copertura della navata centrale è costituita da volta a botte con lunette aperte da finestre, mentre le laterali hanno volte a crociera. La zona presbiteriale è coperta da volta a botte con lunette.
Interessante l’opera anonima su tavola collocata nel presbiterio della chiesa, con una preziosa cornice settecentesca in stucco, raffigura la Vergine col Bambino, S. Giovannino, S. Giuseppe, S. Sebastiano e S. Rocco, ed è dalla tradizione attribuita a Bernardino Lanino (pittore vercellese nato e attivo nel Cinquecento). Le volte della navata centrale sono state decorate nel 1934 da Achille Fontana con le Storie della Vergine. Il presbiterio fu decorato da Lorenzo Laiolo (1877 – 1947) agli inizi del XX secolo.

Il Campanile. Databile alla fine del XV secolo, senza guglia, coronato da una decorazione in cotto, sorge sul fianco sinistro della chiesa, in prossimità dell’abside. A pianta quadrata, si presenta percorso ai quattro lati da lesene ed aperto da bucature di contenute dimensioni, di forma quadrangolare, ma privo di elementi marcapiano, eccezion fatta per la cella campanaria, definita da archetti pensili. Aperta su ciascun lato da una monofora ad arco ribassato, la cella è coperta da piccolo tetto a quattro falde con manto in coppi.

 

Indirizzo: Via Corallo, 2 – Sale AL
Info: https://www.chieseromaniche.it/Schede/1283-Sale-San-Calocero.htm

Data compilazione scheda: 23 marzo 2026
A cura di AC
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