SAMPEYRE (CN), frazione Becetto. Santuario della Madonna Nera del Becetto
Il Santuario risale agli inizi del XIII secolo anche se fu successivamente rimaneggiato. Già tra le dipendenze dell’abbazia di Santa Maria di Rivalta, divenne sede della parrocchia della Natività di Maria Vergine e di Sant’Antonio e sin dal Duecento era meta di pellegrinaggi.
L’interno del Santuario presenta elementi decorativi molto variabili del tempo: da un probabile depositorio per gli oli sacri risalente all’epoca del dominio dei marchesi di Saluzzo, sino alla stratificazione delle decorazioni pittoriche sulle volte e sulle pareti della chiesa; dalle immagini mariane (in ultimo la nuova statua della Madonna Nera di Becetto risalente al 2010, in sostituzione di quella più antica, scomparsa nel secondo dopoguerra), agli interessanti dipinti ottocenteschi posti agli altari.
L’altare maggiore fu realizzato nelle forme attuali nel 1629; ai lati della Madonna Nera, trovavano posto le due immagini su tavola di san Giovanni Evangelista e di santa Lucia, tuttora conservate.
La devozione al Santuario continuò anche sotto i Savoia, in particolare il re Carlo Emanuele III donò al santuario il cosiddetto “tesoro” composto da elementi di raffinata oreficeria piemontese come ex voto per la vittoria durante la guerra di successione austriaca che segnò particolarmente il comune e l’intera vallata tra il 1743 ed il 1744
Aperto in luglio e agosto.
Nella sacrestia è stato realizzato un Museo di strumenti musicali antichi della tradizione occitana.
Per la Festa della Baìo, vedi scheda.
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