SPIGNO MONFERRATO (AL). Chiesa della Madonna del Casato
Conserva all’interno importanti affreschi tardogotici del Maestro di Roccaverano, fine XV secolo. Si tratta di un interessante esempio di pittura gotico-provenzale dell’alessandrino.
La chiesa faceva parte di un complesso conventuale dei frati Minori Conventuali di Spigno. In passato era dedicata alla Natività della Vergine.
L’anno di fondazione non è certo ma si può collocare in epoca tardo medievale, le ristrutturazioni barocche che hanno interessato la navata e la facciata, oggi intonacate, rendono difficile la lettura della struttura originaria.
Riuscì a sfuggire alla distruzione e alla vendita dei beni ecclesiastici durante l’epoca napoleonica a partire dal 1802. Tra il 1884 e il 1887, la cappella, allora ben attrezzata per le sacre celebrazioni, fu al centro di una disputa tra la parrocchia di Rocchetta Spigno e un privato per il possesso di alcune terre nella zona del Casato, da cui la cappella prende il nome.
La chiesa è orientata e ha una navata unica che termina con un’abside piatta. L’interno è suddiviso in due campate voltate a crociera.
L’arco di trionfo ogivale si armonizza poco con la curvatura della volta, si può ipotizzare possa essere stato modificato per accogliere nell’abside un affresco di modeste dimensioni attribuito al maestro di Roccaverano, artista che operò nella zona nella seconda metà o fine del ‘400. L’affresco raffigura l’Assunzione della Vergine tra Angeli; ai piedi è disteso il Bambino attorniato da Angeli musicanti che suonano il liuto, la ribeca, il tamburello, la cennamella, la bombarda e la zampogna. Ai lati della Vergine, due Angeli vessilliferi suonano due trombe.
A sinistra è la figura di san Francesco che riceve le stimmate; a destra di santa Caterina d’Alessandria con la ruota del martirio.
Sulla parete di destra, sono stati recentemente scoperti due affreschi votivi che raffigurano una Madonna in trono col Bambino e un sant’Antonio abate, la cui esecuzione è successiva alla parete absidale. Un’iscrizione frammentaria corre sulla cornice superiore e riporta la dicitura ‘fratres’, riferito ai Francescani.
Indirizzo: Situata lungo la Strada Statale 3o, a sud dell’abitato, verso Merana, presso una casa colonica.
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