TORINO. Monumento a Umberto I nelle vesti di “Rix”, sul piazzale della Basilica di Superga
Monumento insolito, poco conosciuto e sovrastato dalla Basilica, fu inaugurato l’8 Maggio del 1902, per iniziativa delle Società Operaie ed Artigiane del Piemonte, che si autotassarono per erigerlo a ricordo dell’impegno dei loro soci per migliorare le condizioni dei lavoratori e per riaffermare l’identità storica del Piemonte.
Fu realizzato dallo scultore Tancredi Pozzi e raffigura il re Umberto I (assassinato a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 Luglio del 1900), a ricordo delle origine celtiche dei Piemontesi, nella veste di un antico rix celtico, cioè un re o capo guerriero, che indossa l’antico abbigliamento, un elmo alato e le armi: spada (ancora spezzata) e ascia.
Alle spalle del re, si erge una colonna corinzia sul cui capitello è posata un’aquila trafitta da un dardo, simbolo del re assassinato, ma anche del popolo piemontese tradito per il trasferimento della capitale da Torino a Firenze e poi a Roma.
Ai piedi della statua, un cartiglio recita: «Nel nome di Umberto I, irradiato dall’aureola del martirio, il Popolo Subalpino con antica fierezza l’antica fede riafferma».
Posata su un cuscino, il monumento raffigura anche la “corona ferrea”, simbolo di regalità per i popoli che avevano dominato Roma e l’italica penisola dopo la caduta dell’Impero romano.
Il monumento fu vandalizzato nel 1997: fu imbrattato di vernice, in seguito rimossa; la spada venne spezzata, ma non fu mai restaurata!
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