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ALBA (CN). Chiesa di San Domenico

Punto di forza

La Chiesa, in stile gotico, fu fondata nel 1292 e affidata ai frati Domenicani. Il lato est appoggia sui resti di un edificio romano di carattere residenziale. La costruzione durò molti anni perché, in un documento del 1440, papa Eugenio IV concesse indulgenze per raccogliere fondi per i lavori della fabbrica ancora “imperfecta”. Probabilmente in tale periodo venne anche rimaneggiata in parte la struttura, completata nel 1474.

Vi furono successivamente, tra la seconda metà del 1600 e gli inizi del 1700, pesanti interventi che alterarono la statica della struttura medievale con la costruzione di 10 cappelle laterali. Nel secolo XIX vennero chiuse tre finestre dell’abside, asportate lapidi e iscrizioni, coperti affreschi, modificati altari ecc.
Alla Chiesa era annesso un convento, che fu demolito tra il XIX e il XX secolo.
Una prima fase di restauri avvenne intorno al 1930 con il ripristino dell’abside e la riapertura delle tre finestre; il restauro delle cappelle terminali delle navate laterali; la chiusura delle 10 cappelle perimetrali; il ripristino del pavimento all’antico livello; il recupero di alcuni affreschi, in particolare il Santo e la Madonna della Misericordia nell’abside destra. Vennero abbattute alcune costruzioni recenti addossate all’abside e al campanile.
Dal 1975 a oggi sono stati eseguiti molti e complessi restauri per recuperare le antiche strutture, consolidare la statica dell’edificio con tiranti in acciaio alle arcate delle navate laterali, rifare il tetto, recuperare alcuni cicli di affreschi nella cappella terminale e dell’abside della navata sinistra, ecc.
Nel 1996-1998 altri scavi rivelarono i resti di una domus romana; si demolirono 4 cappelle pericolanti; vennero alla luce i resti di un ciclo di affreschi del XIV secolo.  Ancora da attuare parte del recupero degli affreschi della navata centrale e delle colonne.

La Chiesa di San Domenico presenta una facciata a due spioventi, divisa in tre campi da paraste; nel mediano sorge il portale a strombo con affresco nella lunetta (che rappresenta la Madonna del Rosario con san Domenico e santa Caterina, restaurato nel 1991) con colonnine di arenaria e mattoni a fasce alterne. Il portale é sormontato da arco trilobo entro un arco ogivale e da un occhio.
L’abside è semidecagonale con contrafforti e 5 grandi finestre gotiche strombate di 9 x 0,95 m.
L’interno è a forma basilicale lunga 50metri, a 3 navate alte circa 17 m, tutte in mattoni, divise da colonne con archi ogivali.

Gli affreschi possono essere sinteticamente suddivisi:
– ciclo 1300-1330: decorazione di finestre, lunette, fregi nella settima e ottava campata di sinistra;
– ciclo 1340-1350: completamento delle decorazioni precedenti, decorazione degli archi della volta e stemma troncato sotto gli archetti dell’edicola;
– ciclo 1360-1365: “Storie di sant’Antonio abate” nella parete destra della navata sinistra. “Madonna della Misericordia” nell’ottava campata della navata destra;
– ciclo 1380-1390: affreschi, recuperati nel 1972, dedicati a Cristo, alla Madonna e a san Giacomo;
– ciclo 1400-1410: sulla parete di sinistra le “Storie di santa Caterina d’Alessandria; santa Caterina da Siena; beato Pietro di Lussemburgo”;
– ciclo 1450: “Martirio di san Sebastiano” sulla parete sinistra della navata sinistra.
Altri affreschi sono datati tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 e, nel lato destro dell’abside, vi é il sarcofago di Saracena Morelli del 1491.

 

La Chiesa è tuttora consacrata, ma l’interno, oggi spoglio degli altari barocchi e di arredi, è a disposizione della città per manifestazioni culturali.
Indirizzo: Via Teobaldo Calissano – Alba CN

Data compilazione scheda: 16 giugno 2026
A cura di AC
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