BENE VAGIENNA (CN). Castello dei conti Costa
Una prima fortificazione è citata nel 901 quando l’imperatore Ludovico III cedette il territorio di Bene al vescovo di Asti Eilulfo.
L’assedio ed espugnazione di Bene da parte degli Acaia nel 1387 causarono gravi danni al castello e agli inizi del XV secolo fu decisa la sua ricostruzione nella forma che ancor oggi possiamo vedere, mentre dell’antica dimora dei Vescovi di Asti non abbiamo precise informazioni.
Il castello è circondato da alte mura che proseguono lungo i bastioni chiamati “baluardo di levante” e “baluardo di ponente”, a ricordo di parte delle fortificazioni edificate nella prima metà del XVI secolo.
Nell’Ottocento il Castello fu trasformato in ospedale di carità, ancor oggi è sede della casa di riposo per anziani.
Superato il cancello di ingresso, si vede un pilone dove è raffigurata la beata Paola Gambara Costa (1463 – 1515), in abito di terziaria francescana, con il manto colmo di rose in cui si erano miracolosamente trasformati i pani che stava portando ai poveri nonostante il divieto del marito.
Questo affresco ci riporta agli inizi del 1500 quando la contessa di Bene aveva qui la sua dimora e usciva dalle mura per recarsi al convento della Rocchetta posto al di là del torrente Mondalavia.
Sempre visibile esternamente, ma l’accesso consentito solo nel viale d’ingresso.
Indirizzo: Corso Giuseppe Garibaldi, 2 – Bene Vagienna CN
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