BENE VAGIENNA (CN). MAB – Museo Civico Archeologico di Bene Vagienna
Nel centro storico di Bene Vagienna, il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà ospita il Museo che contiene reperti provenienti dalla città romana di Augusta Bagiennorum, soprattutto dagli scavi di Giuseppe Assandria e Giovanni Vacchetta compiuti tra il 1892 e il 1908 , oltre a quelli che, più recentemente, la Soprintendenza Archeologica ha condotto sul sito della città romana.
L’allestimento, che rispecchia i criteri della museografia ottocentesca, è stato conservato come memoria storica anche nel recente restauro, il quale ha ridato nuovo lustro al Museo e alle sue collezioni aggiungendo e rinnovando alcune sale espositive.
Al primo piano, cui si accede salendo un ampio scalone che la tradizione dice disegnato da Filippo Juvarra, è situata la Sala Assandria, già allestita agli inizi del Novecento da Assandria e Vacchetta per ospitare i reperti provenienti dagli scavi di Augusta Bagiennorum. Vi sono murati gli stipiti in marmo di due delle tre porte che decoravano la scena del teatro, oltre a frammenti architettonici in marmo e stucco (cornici, capitelli, ecc.), antefisse in terracotta, epigrafi e laterizi con bollo provenienti da vari edifici della città antica. Al centro, una grande vetrina conserva i corredi delle sepolture rinvenute nella necropoli meridionale (I sec. d.C.), ceramica fine (Terra sigillata) e di uso comune, vetri, lucerne, utensili ed oggetti di ornamento in bronzo, monete ecc.
Nelle altre sale espositive sono presenti reperti provenienti da alcuni monumenti pubblici presenti ad Augusta Bagiennorum: l’anfiteatro e il complesso teatrale (Sala I), il foro con il Capitolium e la basilica civile (Sala II), le terme (Sala III). Tra gli oggetti in esse presenti si segnalano un frammento di asta e voluta in bronzo dorato rinvenuti nel porticato intorno al Capitolium, i resti di una ricca decorazione architettonica (antefisse in terracotta e cornici in marmo di Luni) in parte ricostruita alle pareti, la ricostruzione di una porzione dell’ambiente riscaldato delle terme e un gruppo di oggetti messi in luce nel 1959 in una necropoli nel territorio circostante la città romana, presso Cascina Carabini. Vasellame in vetro e in bronzo, terra sigillata, ceramica a pareti sottili, olle in ceramica comune e lucerne sono solo alcuni dei manufatti rinvenuti che, in un modo o nell’altro, riconducono ad aspetti della vita quotidiana dell’epoca.
Recentemente sono stati recuperati degli ambienti al terzo piano di Palazzo Lucerna di Rorà e installati totem che illustrano quanto esposto nelle vetrine del museo, contestualizzandolo nel panorama della città antica.
Informazioni: Archeologia didattica e sperimentale – ARCHEA; tel. 380 6907716 – email: info@archea.info
Indirizzo: Via Roma 125 – Bene Vagienna CN
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