BUSCA (CN). Chiesa parrocchiale di Maria Vergine assunta
La primitiva chiesa di Busca era in stile gotico e sorse nel XIV insieme al campanile.
Nella relazione della visita del 1584 si legge che alla chiesa era annesso il cimitero, ben tenuto.
All’inizio del XVIII secolo nacque l’idea di rifare la parrocchiale, intitolata a Maria Vergine Assunta e San Vitale; un primo progetto non andò in porto, poi nel 1717, avendo il consiglio comunale deliberato che era necessario avere una nuova chiesa di maggiori dimensioni, fu incaricato di redigere il progetto l’architetto monregalese Francesco Gallo (1672 – 1750) e la posa della prima pietra avvenne in ottobre. La chiesa fu ultimata nel 1728, aperta al culto e consacrata l’anno seguente.
L’antico campanile gotico, molto rimaneggiato, fu privato della cuspide nel 1740, ma presenta ancor oggi cornici marcapiano e bifore tamponate.
La facciata della chiesa è in cotto a due piani divisi da un cornicione. Nella parte inferiore si apre il grande portale, rimasto incompiuto. Il portone in noce è del 1728.
Nel vasto e luminoso interno a sala con lesene corinzie, l’attenzione è attratta dal presbiterio, interamente affrescato tra il 1782 e il 1785 dal pittore Carlo Scotti, appartenente a una famiglia di pittori comaschi, con episodi della Vita di Maria e la sua Assunzione al Cielo.
La balaustra che chiude il presbiterio è in alabastro di Busca, disposto in modo da simulare il legno di noce. Ai lati della navata vi sono due altari del Gallo, con stucchi di Cipriano Beltramelli del 1728.
La ricorrenza del duecentesimo anno di consacrazione (1927-29) spinse il parroco a riportare la chiesa al suo splendore: affidò i lavori all’architetto Giuseppe Gallo di Torino che si avvalse dell’opera del pittore Giorgio Boasso (1876 – 1948) che realizzò la decorazione di tutta la chiesa, esclusi il presbiterio e l’abside.
La pianta è a croce greca, ma con netta predominanza dell’asse longitudinale; sui due bracci trasversali trovano posto i due altari laterali principali, mentre altri quattro altari laterali, di dimensioni minori, si aprono nelle pareti a fianco dei suddetti. L’incontro dei bracci genera un quadrato di base cui corrisponde, nel centro del soffitto, una volta ribassata a pianta circolare. Le restanti volte sono a botte con lunette in corrispondenza delle aperture, mentre il presbiterio è sormontato da una cupola semisferica e l’abside, a pianta semicircolare, da una volta a catino.
Indirizzo: Piazza don Fino – Busca Cn
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