ENVIE (CN). Castello e resti del ricetto
Il castello fu edificato dal marchese di Saluzzo nel 1260, con il ricetto; fu distrutto dagli Acaia nel 1336 e ricostruito dai conti di Bricherasio nel secolo XV dopo un incendio nel 1412.
Fu danneggiato durante le guerre di religione del Cinquecento e in parte abbattuto dai Savoia.
Dopo alcuni secoli di oblio lo acquistò il conte Guasco di Castelletto che lo riedificò, in stile neogotico, a metà dell’Ottocento e lo dotò di sette torri.
Furono ospiti del conte nel castello il conte di Cavour, Silvio Pellico, e Massimo d’Azeglio.
Il conte Guasco dotò la sua dimora di una fornita biblioteca e di lussuosi arredi. Il maniero venne circondato da un elegante giardino all’inglese in cui erano presenti alberi ad alto fusto e piante esotiche. Gli arredi e i testi della biblioteca sono stati venduti all’asta nel 1980. L’edificio è circondato da un ampio parco con pini secolari, lauri giapponesi e begonie, che è stato danneggiato dalla tromba d’aria dell’agosto 2003.
Il ricetto difensivo aveva forma rettangolare, diviso nel Castrum Domini (con fossato e mura) e nel Castrum Hominum; era racchiuso da mura e aveva 9 torri, di esse se ne sono conservate solo tre e la parte delle mura che si estende sulle pendici del Mombracco, la montagna citata anche da Leonardo da Vinci che sorge tra i comune di Envie e di Barge.
La fortezza è oggi adibita in parte ad abitazione privata e ristorante, oltre a essere utilizzata come location per eventi e matrimoni.
Indirizzo: Via Vicolo Castello – Envie CN
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