MERGOZZO (VCO). Chiesa di Santa Marta
La chiesetta-oratorio di Santa Marta ha mantenuto molte caratteristiche della costruzione che risale al XII secolo; conserva lo stile romanico, massiccio e sobrio, con pochi elementi decorativi.
In origine era dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, una delle poche chiese della zona con questo titolo, e tutte di antichissima origine; infatti fu edificata come rifugio-cappella per i viandanti e i pellegrini dei quali i due santi erano considerati i patroni.
Nel 1603 il vescovo di Novara Carlo Bascapé la assegnò alla Confraternita di Santa Marta da cui deriva la denominazione odierna.
Nel XVI secolo, accanto al lato nord della chiesa, venne edificato un piccolo ospizio per i pellegrini. Alla fine del medesimo secolo la volta interna della chiesa si presentava ancora a capriate ma un secolo più tardi fu realizzata la volta a botte ancor oggi visibile.
Nel 1729 fu innalzato il piccolo campanile a vela e murate le tre monofore dell’abside che verranno riaperte solo nei lavori di restauro nel 1932; nello stesso anno fu anche murata la finestra aperta dalla Confraternita per illuminare l’interno della chiesa e ripristinata l’originale monofora a doppia strombatura.
Nel 1807 furono emanate leggi dello Stato che abolirono tutte le confraternite e così anche quella di Santa Marta sparì definitivamente intorno al 1830.
La pianta della chiesa è a navata unica centrale di forma rettangolare con abside semicircolare. La muratura è realizzata in conci di serizzo ben squadrati mentre il tetto è in beole. La facciata ha un semplice portale sormontato da un architrave di granito, da un archivolto con blocchi trapezoidali disposti a raggiera e la tipica finestra cruciforme.
La piccola lunetta del portale ospita un affresco seicentesco rappresentante la Santa con il capo coperto, l’aureola, l’acquasantiera e l’aspersorio che usa per sottomettere la tarasc, il mostro o drago, dipinta ai suoi piedi. I confratelli inginocchiati intorno a lei indossano la tipica tunica bianca a capo coperto ed il flagello appeso alla cinta (o disciplina) che usavano per flagellarsi.
Il timpano viene segnato da blocchi sporgenti e dalla cornice sguanciata che segue ed unisce gli spioventi del tetto.
Una diversa attenzione decorativa caratterizza le due fiancate: quella che guarda a settentrione è priva di aperture, ha una lesena, che la divide in due ampie campiture e la cornice di archetti. La parete sud mostra invece una qualità artistica elevata; divisa da lesene formate da blocchi di pietra, è segnata superiormente dalla fuga di archetti che poggiano su mensoline di granito o di serizzo, scolpite con semplici figure antropomorfe o con elementari stilizzazioni geometriche. Anche il bel portale, situato verso l’angolo con la facciata e preceduto da tre gradini a causa del dislivello del terreno, si presenta strombato e con piccole colonne con capitelli ornati da sculture ormai poco leggibili su cui si poggia un archivolto con conci ben squadrati e disposti a raggiera. Da notare la bella ghiera toroidale, nella parte più interna sotto l’archivolto.
L’abside è tripartita esternamente da due lesene semicircolari poggianti su una zoccolatura ed è abbellito da dodici archetti ben sagomati e spartiti in gruppi di quattro. La muratura è di ottima qualità, con i blocchi di pietra squadrati in maniera impeccabile, e organizzati in corsi regolari di piatto e di taglio da maestranze di sicura esperienza. Apprezzabili anche gli archetti ricavati da un solo concio e le rudimentali testine di forma umana che sono scolpite sui beccatelli.
La chiesa ha l’interno spoglio, ma conserva alcune suppellettili di pregio: uno stendardo di seta con ricami in filo d’oro rappresentante da una parte i Santi Quirico e Giulitta e dall’altra Santa Marta con la tarasc; due grandi ceroferari lignei e alcuni bastoni sormontati dall’immagine della Santa, usati durante le processioni.
Info: Parrocchia tel. 0323 80253.
Indirizzo: Sorge a poche decine di metri dalla Parrocchiale di Santa Maria Assunta, edifico romanico che fu ricostruito totalmente nel Seicento. Via Roma, 5 – Mergozzo VCO
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