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MONDOVI’ (Cn), fraz. Carassone. Cappella Santa Maria delle Vigne.

La parete esterna di destra
L'abside affrescata
La Natività
Punto di forza

La Cappella di santa Maria delle Vigne, il cui corpo centrale e l’abside risalgono al X secolo, fu ampliata nel XIV secolo. Sorgeva vicino all’antico borgo ed al castello di Lupazzanio (o Lupazzano).

L’edifico originario aveva una navata con due campate a vela rettangolare separate da un arcone e l’abside cilindrica.
Successivamente vennero aggiunte la sacrestia sulla destra dell’abside, il campanile ed un atrio a due piani (con l’ingresso al piano superiore l’alloggio per il cappellano).
La facciata a capanna che chiude l’avancorpo risale al 1900, in stile neogotico con mattoni ed elementi decorativi prefabbricati in cemento.
La cappella conserva nell’abside un ciclo di affreschi trecenteschi che sono stati accuratamente restaurati nel 1990-94.

La parte più interessante della cappella è il nucleo più antico (abside ed ultime due campate di navata) costruito in arenaria delle Langhe. L’esterno dell’abside presenta i caratteristici archetti e lesene che, nei fianchi, sono stati alterati dalla costruzione di contrafforti a seguito del terremoto del 1896. Alcune feritoie tamponate sono ancora visibili.

Gli affreschi absidali risalgono alla prima metà del XIV secolo. Nel catino absidale, il Cristo Pantocratore in mandorla attorniato dai simboli dei quattro Evangelisti su uno sfondo blu stellato. Nel cilindro absidale, con sfondo un continuo drappeggio, sono dipinte le figure degli Apostoli disposti in tre gruppi; a destra sopra la porta della sacrestia, una Madonna col Bambino seduto sulle ginocchia. Le figure, ieratiche e grandi, realizzate con cura e raffinatezza, presentano ancora un’impronta bizantineggiante, con lo sguardo sgranato e fisso e i volti luminosi, con aureole decorate e drappi ricchi e morbidi.
Sulla parete laterale destra una Natività, opera più tarda forse del XVI secolo. Dopo i recenti restauri, appare molto arbitraria l’attribuzione degli affreschi a Giovanni Mazzucco (XV secolo), dovuta al Nallino (1788) che sostenne che il suo nome fosse scritto sotto l’affresco.

Fonte:
Architettura Medievale – Claudio Gotta – 6 ago 2026

Data compilazione scheda: 8 agosto 2026
A cura di DMF
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