ORMEA (CN), frazione Cantarana. Balma del Messere o Grotta dei saraceni
È una caverna (balma) naturale ai piedi di una parete rocciosa situata di fronte alla frazione di Cantarana ed è una delle più belle testimonianze di cavità murate di tutto l’arco alpino.
La tradizione fa risalire la fortificazione al periodo dei Saraceni e infatti viene anche chiamata Grotta dei Saraceni. Oggetto di varie leggende, come quella di Aleramo ed Adelasia in fuga dall’imperatore Ottone I; da qui il nome di Balma del Messere.
Il muro che chiude la grande caverna è in pietre locali legate da una malta molto compatta. La regolarità del manufatto è notevole segno di una tecnica costruttiva piuttosto avanzata. Partendo dal basso possiamo vedere due piccole porte alle estremità, nei pressi della parete rocciosa; quella di sinistra ha la particolarità di avere un doppio arco in pietra come trave, probabilmente per sopportare meglio il peso della struttura. Esistono poi quattro feritoie strombate verso l’interno, tipiche aperture utilizzate per la difesa, riscontrabili nei castelli. A circa 4 m di altezza vi sono due finestroni, di cui uno chiuso con pietre. Questo ci fa pensare a un doppio piano nella struttura interna.
L’interno ha una superficie di circa 200 m² e non presenta stillicidio permanente. Vicino alla porta laterale sinistra si può ancora vedere la buca fatta durante gli scavi archeologici. Il muro ha nella parte centrale una rientranza per tutta la lunghezza proprio all’altezza delle finestre. Probabilmente serviva per appoggiare un piano in legno. L’interno è completamente spoglio e non si vedono scavi o residui di pareti, questo fa pensare che le strutture interne fossero in legno.
A seconda che si consideri la Balma una struttura militare o civile, si possono ipotizzare diverse soluzioni per la facciata originale e per la strutture interne..
Scavi archeologici del 1979 e del 1982 hanno rivelato che la Balma è stata frequentata fra l’età neolitica (V millennio a.C.) e l’età del Bronzo avanzata (II millennio a.C.).
La Balma, a 995 m s.l.m, si raggiunge con un sentiero segnalato dal CAI.
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