PARELLA (TO). Il castello ed il ricetto
La torre del ricetto, unico elemento superstite della struttura antica medioevale, si colloca sullo spigolo nord-occidentale del cosiddetto castello in località Piana Villa.
Il documento più antico conosciuto che cita il nome di Parella risale al 1001, ma il paese, come raggruppamento di case e comunità di persone, è nato sicuramente prima.
Da tempo antico i cinque paesi di Colleretto, Loranzè, Parella, Quagliuzzo e Strambinello fecero parte di una entità amministrativa e giurisdizionale portante il nome di Pedanee, già menzionato in un documento del 955.
Titolari del feudo di Parella e dintorni, a partire dal sec. XIII, furono i San Martino di Parella, la cui casata si estinse verso la metà del 1500 e fu soppiantata da Alessio I San Martino di Loranzè, che ne assunse nome e titolo continuando la dinastia dei Parella sino ad Alessio III, morto senza figli nel 1801.
La torre del ricetto, unico elemento superstite della struttura antica medioevale, si colloca sullo spigolo nord-occidentale del cosiddetto castello in località Piana Villa.
L’imponente costruzione seicentesca è caratterizzata da una pianta rettangolare con pareti che presentano una velata decorazione geometrica. Dimora preferita di Carlo Emilio San Martino di Loranzè, il castello passa successivamente agli Avogadro, ai Marelli ed alla famiglia Dotto che ne cura i restauri: il maniero e costituito da una serie di stanze “uniche”; le sale decorate del piano nobile sono di Cesare Chiala che vi lavora intorno al 1683, i dipinti esposti raffigurano invece personaggi locali.
Particolarmente suggestive sono le strutture architettoniche caratterizzate da loggiati tipici del Canavese che si proiettano verso il cortile.
Le sculture, la fontana, gli scaloni, i grandi camini e le cantine sono alcuni elementi che concorrono ad animare il luogo austero rendendolo profondamente suggestivo.
Il castello è attualmente chiuso.
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