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VIGNALE MONFERRATO (AL). Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo

Punto di forza

Chiesa edificata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, molto ricca di dipinti e arredi.

La prima chiesa  è citata dal 1299; del 1766 è un progetto di Francesco Ottavio Magnocavalli (1707 – 1789) per un nuovo edificio, presentato al comune nel 1771 dopo la demolizione della vecchia chiesa. Le fondamenta furono gettate nel 1773, ma la ricostruzione andò a rilento per mancanza di fondi. Nel frattempo le funzioni parrocchiali venivano svolte nella Chiesa dell’Addolorata. Nel 1786 Agostino Vitoli presentò un progetto meno dispendioso, rimaneggiando quello del Magnocavalli, che fu accettato e portato a compimento in molti anni. La chiesa fu benedetta nel 1825, ma fu terminata, consacrata e aperta al culto solo nel 1841. Il campanile fu ultimato nel 1855.
Al 2003 risalgono interventi di consolidamento delle fondamenta e delle pareti, in seguito a danni provocati dal terremoto del 2000.

L’edificio misura 56 x 26 metri, con altezza di 26 m. La facciata, rivolta a sud, culmina con un grande frontone triangolare ed è preceduta da un pronao neoclassico con colonne binate; sulla balconata centrale svettano tre statue in cemento raffiguranti Cristo con la croce, S. Giuseppe e S. Bartolomeo di Giulio Milanoli, del 1916.
Nell’atrio, il cui arco d’accesso centrale è chiuso da un cancello proveniente dal palazzo Callori e donato nel 1977 dalla Regione Piemonte, sono sistemate statue di gesso ritraenti S. Pietro, S. Paolo, S. Giovanni Evangelista e S. Evasio che sorregge il modello del duomo di Casale. Ai lati della porta d’ingresso si trovano due ampie pitture murali in acrilico di Pietro Besso che raffigurano la Redenzione delle miserie umane del 1995 e l’Inno alla vita del 2000.

Aula a navata unica con volta a botte sorretta su ciascun lato da tre grandi pilastri compositi. Volta e pareti furono affrescate negli anni 1891-92 da Luigi Morgari (1857 – 1935). Sulla volta: Tre angeli, l’Immacolata venerata dai Profeti, l’Assunta, le Virtù cardinali; alle pareti Vite di santi, Vita di Gesù e Sacre allegorie; nel coro, a sinistra il Battesimo di Polimnio d’Armenia, a destra S. Bartolomeo che intercede presso la Madonna la protezione di Vignale. Di Luigi Morgari è anche la grande tela ovale al centro dell’abside con il Martirio di S. Bartolomeo, sotto la quale è posta un’altra tela più antica, della scuola del Moncalvo, con S. Agostino. Ottocentesco è l’altar maggiore in stucco marmorizzato, con alto ciborio sorretto da sei colonne; sopra il tabernacolo è collocato un Crocifisso ligneo cinquecentesco.
L’altare post conciliare è del 1993; come paliotto ha una scultura bronzea raffigurante l’Ultima Cena di Giuliano Fracchia.
Bel coro ligneo intarsiato (forse proveniente dalla chiesa parrocchiale precedente), realizzato nel 1749 da Carlo Gianolio, cui si devono anche i confessionali.

Su ciascun lato dell’aula si aprono due cappelle maggiori; nella prima di destra è posta una pala con S. Maurizio, di Luigi Pavese (1864); nella volta Decapitazione di S. Maurizio, dipinto murale di Luigi Morgari; alla parete destra è appeso un quadro con S. Rita, di Mario Barberis (1893 – 1960) del 1948. All’altare della cappella successiva è esposta una tela rappresentante la Madonna del Carmine col Bambino, Simone Stock e S. Pietro, di Giovanni Antonio Caboni (1843); lateralmente vi sono due tele con S. Anna e Maria (di G. Maggiorotti) e la Madonna del Rosario di Pompei.
Nella prima cappella di sinistra, dedicata alle anime dei defunti, è posto un Crocifisso ligneo con immagine a rilievo della Maddalena, databile a fine XV – inizio XVI secolo, proveniente dalla chiesa dell’Addolorata. Nella seconda cappella di sinistra, dedicata al Sacro Cuore, è appesa una copia novecentesca di Pietro Besso della leonardesca Vergine delle Rocce. Ai quattro angoli dell’aula si aprono spazi più piccoli; il primo a sinistra contiene il battistero, gli altri tre i confessionali.
Sopra il vestibolo d’ingresso è collocato un organo di 1600 canne realizzato nel 1846.
Nella sacrestia, cui si accede da una porta sul lato sinistro del presbiterio, ci sono mobili e tele in parte provenienti dalla chiesa dell’Addolorata e due statue lignee raffiguranti l’Immacolata e la Madonna del Rosario.

 

Indirizzo: Nella parte alta del paese. Piazza Calori, 7  –  Vignale Monferrato AL

Eventi caratteristici

Da giungo a novembre si svolge “Vignale in danza”, manifestazione festival con spettacoli e workshop.

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A Vignale soggiornò più volte san Giovanni Bosco, ospite dei conti Callori.

Data compilazione scheda: 10 aprile 2026
A cura di AC
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