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TORINO. Il Museo Nazionale del Cinema produce un ciclo di cortometraggi dedicati alla città.
Tra i simboli architettonici della città di Torino, la Mole Antonelliana fu concepita inizialmente come Sinagoga, per poi essere acquistata dal Comune per farne un monumento all’unità nazionale.
Progettata e iniziata dall’architetto Alessandro Antonelli nel 1863, l’opera fu conclusa solo nel 1889, aggiudicandosi il titolo di edificio in muratura più alto d’Europa con i suoi 167 metri.
Nel 1941, da un’idea di Maria Adriana Polo nasce il Museo Nazionale del Cinema, riaperto nel 2000 nella sede della Mole Antonelliana. In occasione del 25esimo anniversario, il polo torinese presenta Torino Encounters, il progetto volto a sostenere la realizzazione di film e progetti che valorizzino il Museo, le sue collezioni e la città di Torino.
La prima parte di questo progetto cinematografico prevede la realizzazione di cortometraggi da parte di tre grandi registi contemporanei: Heinz Emigholz, Radu Jude e Jia Zhangke.
Il primo film a vedere la luce è Ecce Mole, l’ultimo capitolo della serie Photography and Beyond (capitolo 36) firmato dal tedesco Heinz Emigholz. Il regista, noto per le sue ricerche su architetti ed edifici, mette a confronto due famose opere di Alessandro Antonelli: la Mole Antonelliana e la residenza privata Casa Scaccabarozzi, detta “Fetta di Polenta”. Attraverso un rigoroso e suggestivo studio degli opposti – pubblico e privato, interno ed esterno, realtà e cinema, ascesa e discesa – Emigholz offre una nuova visione della Mole, a lungo l’edificio in mattoni più alto del mondo e ancora oggi simbolo di Torino.
Dopo la sua anteprima mondiale al New York Film Festival lo scorso 27 settembre, Ecce Mole ha toccato la città di Roma e Torino, per poi proseguire il 4 novembre alla Duisberger Filmwoche in Germania e, nella seconda metà di novembre, al Festival Internazionale del Cinema di Gijon nella sezione Special Screenings.
I film di Radu Jude e Jia Zhangk, invece, usciranno nel 2026, concentrandosi rispettivamente l’uno su uno degli archivi del museo e la collezione di film per adulti, e l’altro su una storia di fantasia con protagonista la musa Zhao Tao, che si svolge tra la Cina e Torino.
“Per la prima volta il Museo Nazionale del Cinema produce dei film destinati alla circuitazione festivaliera”, sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. “La nostra fondazione diventa così non solo custode del patrimonio ma anche produttrice di contenuti originali destinati alla valorizzazione della Mole Antonelliana e delle sue collezioni. A far da sfondo, la città che ha dato i natali al cinema italiano, una Torino coprotagonista di questa bellissima avventura. Grazie quindi agli autori che hanno deciso di intraprendere con noi questo interessante viaggio, per certi versi emozionante”.
“Con Torino Encounters ci inoltriamo in un’altra dimensione”, spiega Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema. “Mettendo a disposizione i nostri archivi e lo straordinario edificio che ospita le nostre collezioni vogliamo da un lato ribadire che il museo è un luogo in cui si produce cultura ed emozioni, dall’altro pensiamo che questo sia un modo per dare nuova vita al nostro patrimonio materiale e immateriale, dandogli una forma che gli permetta di viaggiare ed entrare nella rete della diffusione non commerciale. Questo progetto inizia grazie alla complicità e alla creatività di tre registi celebrati per il loro stile e la loro voce originale”.
Fonte: www.artribune.com 3 nov 2025
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