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BROSSASCO (CN). Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea

Punto di forza

Le fonti indicano che la chiesa fu probabilmente eretta in stile gotico e in forma rettangolare (priva del Battistero, dei due Cappelloni, del Presbiterio e del coro costruiti in epoche successive) nel 1406.

Il portale in marmo bianco nello stile gotico “flamboyant” che certamente subisce l’influsso delle maestranze d’oltralpe, è particolarmente prezioso in quanto unico esempio nella provincia di Cuneo. Gli orientamenti più recenti della critica datano però il portale di Brossasco alla fine del secolo XV perché riecheggia modi della Cappella marchionale di S. Giovanni a Saluzzo.

Nel 1593 la chiesa fu danneggiata dagli Ugonotti e fu ricostruita nel Seicento.
Chiesa e campanile furono più volte ristrutturati: nel 1671, 1700, 1712 (costruzione della nuova sagrestia), 1752 e poi nel 1824 e nel 1836 (costruzione della stanza sopra la sagrestia).
Nel 1961 vennero recati danni agli affreschi alla base del campanile a causa dell’abbattimento di parte della struttura della volta a crociera per far luogo ad una rampa di scala.
Tra 2001 e 2003 fu restaurata la facciata principale; tra 2004 e 2005 furono restaurati gli affreschi alla base del campanile.
La meridiana dipinta sul prospetto Sud della chiesa porta l’iscrizione: “Solaria F.G.F. 2005” che indica il restauro di uno strumento gnomonico databile tra XVII e XVIII secolo.

La chiesa è formata da un’unica navata con un’insolita pianta a croce latina rovesciata con due cappelle laterali; del periodo antecedente alla ricostruzione barocca restano la facciata principale e la base del campanile, che è collocato nell’angolo nord-est della chiesa.
L’abside, di forma rettangolare, ospita un coro ligneo. Il fonte battesimale, attribuito alla bottega dei fratelli Zabreri della val Maira, riporta la data del 1450. Il pulpito è settecentesco.
Sul retro dell’altare maggiore è riportata la scritta: “il celebre pittore Giovanni Borgna da Martiniana Po dipinse e decorò questa chiesa nell’anno 1896 essendo parroco e vicario foraneo Turina D. Tommaso”.
I due dipinti sulle pareti ai lati dell’altare maggiore recano la firma “G. Borgna 1899”.

Nella celletta sulla quale fu edificato il campanile, che era probabilmente una cappella gentilizia gotica, di cui però mancano notizie, si trovano pregevoli affreschi che sono stati recentemente attribuiti al “Maestro della volta di Elva”, attivo nella seconda metà del XV secolo tra le Valli Maira, Varaita, Bronda, Po e Cardè.
Gli affreschi raffigurano episodi dell’infanzia di Gesù, tra cui la Strage degli innocenti, l’Adorazione dei Magi, il “Miracolo del grano”, la Visitazione, la Presentazione al tempio.

 

Indirizzo: La chiesa si trova nella parte più alta del centro storico di Brossasco, in posizione isolata, al di fuori delle mura che storicamente cingevano l’abitato, ma forse in prossimità del castello di cui è documentata l’esistenza.

Data compilazione scheda: 8 luglio 2026
A cura di AC
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